<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>SMamma &#187; iscrizioni scuola dell&#8217;infanzia</title>
	<atom:link href="http://www.smamma.net/tag/iscrizioni-scuola-dellinfanzia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.smamma.net</link>
	<description>...perché essere mamma non è un gioco!</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 14:14:21 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Scuola statale o comunale?</title>
		<link>http://www.smamma.net/2010/01/scuola-statale-o-comunale/</link>
		<comments>http://www.smamma.net/2010/01/scuola-statale-o-comunale/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 07:15:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>smamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[calendario scolastico]]></category>
		<category><![CDATA[differenze scuola dell'infanzia statale e comunale]]></category>
		<category><![CDATA[differenze scuola materna statale e comunale]]></category>
		<category><![CDATA[iscrizioni scuola dell'infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[iscrizioni scuola materna]]></category>
		<category><![CDATA[orario scolastico]]></category>
		<category><![CDATA[scuola materna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.smamma.net/?p=2533</guid>
		<description><![CDATA[Sinceramente non avevo mai pensato che la pubblica istruzione non fosse una. Cioè, banalmente, pensavo che le scuole in Italia fossero tutte uguali e rispondessero, sarò ingenua, al Ministero dell&#8217;Istruzione. 
Invece, quando ho iniziato a interessarmi per l&#8217;iscrizione di mio figlio alla scuola materna, ho scoperto che esistono le scuole statali e quelle comunali. Ovviamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sinceramente non avevo mai pensato che la pubblica istruzione non fosse una. Cioè, banalmente, pensavo che le scuole in Italia fossero tutte uguali e rispondessero, sarò ingenua, al Ministero dell&#8217;Istruzione. <span id="more-2533"></span></p>
<p>Invece, quando ho iniziato a interessarmi per l&#8217;iscrizione di mio figlio alla scuola materna, ho scoperto che esistono le scuole statali e quelle comunali. Ovviamente ci sono realtà in cui la differenza non sussiste perché la scuola è una e nessuno si interroga sulla sua appartenenza al gruppo delle statali o delle comunali. Ugualmente, il problema si pone con meno evidenza per il ciclo della scuola primaria perché i genitori ormai sono inseriti in un contesto in cui più facilmente reperiscono questo tipo di informazioni.</p>
<p>Chi invece deve iscrivere il proprio bambino alla scuola materna, soprattutto se non ha frequentato un nido, ha un contatto spesso limitato con altre mamme, quasi nullo nella stagione invernale, momento in cui si effettuano le iscrizioni.</p>
<p>A Milano, ad esempio, si viene facilmente a conoscenza dell&#8217;elenco delle scuole materne (o dell&#8217;infanzia) comunali (sia online, sia attraverso il Comune) mentre su quelle statali non c&#8217;è lo stesso tipo di informazioni e, in pratica, o qualcuno te ne parla o ci abiti proprio di fronte e ti poni il problema.</p>
<p>Casi specifici a parte, ho cercato di capire quali siano le differenze tra questi istituti. Non ho trovato molto, in realtà, e questo è solo l&#8217;ennesimo segno di quanto l&#8217;essere genitori in Italia sia uno sforzo personale e non un progetto condiviso ma tant&#8217;è. Il link più interessante è questo del <a href="http://www.comune.bologna.it/istruzione/scuoleinfanzia/informazioni.php" target="_blank">Comune di Bologna</a> dove pare di capire che le differenze fondamentali siano nell&#8217;orario e nel calendario scolastico.</p>
<p>Entrambe si attengono alla delibera della Regione ma la scuola comunale segue il calendario scolastico definito dall&#8217;Amministrazione cittadina mentre quella statale quello stablito dai consigli d&#8217;Istituto. Non posso dire con certezza che questo sia valido per tutto il territorio ma anche a me risulta che ci siano delle differenze in termini di vacanze e orari.</p>
<p>Da un punto di vista economico, non dovrebbero esserci differenze sostanziali perché le richieste alle famiglie (corredo, materiali, contributi) non dipendono dalla natura legislativa dell&#8217;istituto ma dai fondi e  dai finanziamenti che cambiano moltissimo da zona a zona.</p>
<p>Quel che pare, invece, abbastanza certo è che sia necessario avere le idee chiare ed essere pronti ad esprimere una preferenza tra una scuola comunale e una statale nel caso si ottenga l&#8217;assegnazione in entrambe. A Milano, ad esempio, non è, in teoria, possibile perché non è permesso iscrivere un bambino sia a una scuola statale che a una comunale ma ho visto in Rete che altrove la situazione è diversa.</p>
<p>Chiunque voglia contribuire con qualche informazione in più è il benvenuto.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.smamma.net/2010/01/scuola-statale-o-comunale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il primo giorno di scuola&#8230;</title>
		<link>http://www.smamma.net/2009/09/il-primo-giorno-di-scuola/</link>
		<comments>http://www.smamma.net/2009/09/il-primo-giorno-di-scuola/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 21:32:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>smamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[blogstorming]]></category>
		<category><![CDATA[graduatorie]]></category>
		<category><![CDATA[iscrizioni scuola dell'infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[morattino]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[scuola dell'infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[scuola materna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.smamma.net/?p=2151</guid>
		<description><![CDATA[Ho avuto il posto a scuola. Non è un giochetto logico con cui mettervi alla prova. E&#8217; solo una storia, di quelle che solo in Italia possono accadere.
Questo blog non è di tipo &#8220;diaristico&#8221; e raramente, almeno per ora, si concede digressioni personali. Ma in questo caso ne vale proprio la pena.
Era il dicembre 2006 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho avuto il posto a scuola. Non è un giochetto logico con cui mettervi alla prova. E&#8217; solo una storia, di quelle che solo in Italia possono accadere.<span id="more-2151"></span></p>
<p>Questo blog non è di tipo &#8220;diaristico&#8221; e raramente, almeno per ora, si concede digressioni personali. Ma in questo caso ne vale proprio la pena.</p>
<p>Era il dicembre 2006 e io ogni giorno speravo che il mio bambino nascesse. C&#8217;erano delle date interessanti, tipo il 18 dicembre compleanno di Brad Pitt, il 29 compleanno di Jude Law e così via&#8230; Ma niente&#8230; Il mio bambino ha scelto di nascere il 6 gennaio, con buona pace di Befane ed Epifania.</p>
<p>Ora, in tanti modi l&#8217;ho chiamato in questi 2 anni e 8 mesi insieme, ma mai avrei pensato a Morattino, appellativo che immediatamente genera un po&#8217; di sgomento. Morattino non è un insulto, sia ben chiaro, ma un semplice riferimento a quei bambini che in virtù delle decisioni della Moratti possono andare a scuola anticipatamente.</p>
<p>Quando a febbraio scorso andai alla scuola materna che il celeberrimo &#8220;contapassi&#8221; del Comune di Milano (mai applicativo richiese più tempo per essere caricato) indicava come più plausibile per mio figlio, mi chiesero informazioni e dati e mi dissero &#8220;ah ma è un Morattino!!! C&#8217;è tempo, signora, c&#8217;è tempo&#8230;&#8221;</p>
<p>Di tempo in effetti ce n&#8217;è stato parecchio: l&#8217;ho iscritto a febbraio, le liste &#8220;definitive&#8221; sono uscite a maggio e da allora noi siamo stati &#8220;In attesa di assegnazione&#8221;. Sì perché prima la possibilità di anticipare l&#8217;anno scolastico era garantita solo ai nati in gennaio mentre con le innovazioni introdotte dalla Moratti l&#8217;arco di tempo si è allargato fino ad aprile (almeno l&#8217;anno scorso per quest&#8217;anno). E nessuno si sbilanciava sui posti disponibili per i nati dopo il 31 dicembre 2006 perché non si trattava più dei soli nati in gennaio ma di un gruppo ben più &#8220;nutrito&#8221; di bambini.</p>
<p>Oggi, primo giorno di scuola per la maggior parte d&#8217;Italia, mi hanno telefonato dalla &#8220;Scuola Materna più vicina con il Contapassi&#8221; e mi hanno detto che c&#8217;è posto per il mio bambino. Che può iniziare a frequentare. Che non vedono l&#8217;ora di conoscerlo.</p>
<p>E poi, nella ridente voce della gentile signora che mi chiamava certa di dare una svolta alla mia esistenza si è insinuato un dubbio: &#8220;Ma forse voi avete già risolto diversamente&#8230;&#8221;</p>
<p>Abbiamo risolto diversamente sì, Cari Signori, perché siamo gente per bene e con la testa sulle spalle. Gente che non può aspettare metà settembre per sapere se il bambino potrà accedere all&#8217;istruzione pubblica e quando lo potrà fare. Siamo una famiglia come tante che ha bisogno di tempi certi, ritmi consolidati, garanzie, risposte. Gente che ha bisogno di un servizio e non di un supplizio. Gente che ha a cuore la giornata del proprio bambino e crede che il suo inserimento in comunità sia un momento importante a cui prepararlo, e non da un giorno all&#8217;altro.</p>
<p>Certo nel nostro caso il discrimine è stato &#8220;solo&#8221; che il bambino è nato in gennaio: ma santo cielo quanti ce ne saranno in Italia? E quelli di febbraio, marzo aprile? Allora, per favore, siate coerenti e date delle certezze alle famiglie italiane, che poi vi stupite per la percentuale sbalorditiva di mamme che lasciano il lavoro dopo il primo figlio.</p>
<p>Noi abbiamo risolto diversamente per necessità e per il momento sembra una buona scelta, perlomeno una scelta consapevole. Non entrerò nel dettaglio del cambio di residenza sopraggiunto nei soli sette mesi passati dall&#8217;iscrizione durante i quali non potevamo che aspettare questa famosa telefonata perché finché non hai un posto non puoi chiedere il trasferimento. Né sul fatto che a detta della segretaria della &#8220;scuola materna più vicina con il contapassi&#8221; dovrei accettare il posto, fare l&#8217;inserimento e poi aspettare che il trasferimento proceda verso una nuova scuola su cui non potrei esprimere una preferenza, in tempi ovviamente non conoscibili. Il tutto con una grande considerazione dello sviluppo emotivo di un bambino che farebbe &#8220;solo&#8221; tre inserimenti scolastici in nove mesi.</p>
<p>Tutto questo pare talmente surreale che, sinceramente, non saprei nemmeno che parole usare. Ma sette mesi per sapere se tuo figlio ha un posto alla materna, con tutto che ha il bollo del Morattino, mi paiono una realtà di cui non si può fare a meno di vergognarsi.</p>
<p>Ecco allora il consiglio per tutte le mamme di Morattini che tra pochi mesi dovranno confrontarsi con questo mondo: iscrivetelo ovunque. Io non sono stata così acuta, voi non perdete l&#8217;occasione e iscrivetelo sia al Nido che alla Materna che alla Sezione Primavera. E se ci sono anche delle Scuole Statali (nessuno ne parla mai ma esistono e sono diverse dalle Comunali) iscrivetelo pure lì.</p>
<p>Io ingenuamente pensavo che uno escludesse l&#8217;altro e invece no, non c&#8217;è problema. Infatti, ti mandano più moduli a casa.</p>
<p>Forse è per quello che poi ci mettono sette mesi per districarsi.</p>
<p><em>Questo post partecipa al <a href="http://genitoricrescono.com/blogstorming" target="_blank">blogstorming</a></em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.smamma.net/2009/09/il-primo-giorno-di-scuola/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

