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	<title>SMamma &#187; Tate e Nonni</title>
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	<description>...perché essere mamma non è un gioco!</description>
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		<title>Babysitter, tate e colf: le scadenze fiscali di aprile</title>
		<link>http://www.smamma.net/2009/04/babysitter-tate-e-colf-le-scadenze-fiscali-di-aprile/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 09:42:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>smamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tate e Nonni]]></category>
		<category><![CDATA[busta paga tate colf badanti]]></category>
		<category><![CDATA[collaboratrici domestiche]]></category>
		<category><![CDATA[contratto nazionale]]></category>
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		<description><![CDATA[Tutte le scadenze fiscali di aprile per chi ha assunto una collaboratrice domestica.Da: Finanza personale- Fastweb
Si parte dalla scadenza di venerdì 10 aprile, termine ultimo per versare i contributi all&#8217;Inps per colf e badanti relativi al primo trimestre 2009. Debuttano nuove regole sulla comunicazione di assunzione che non potranno essere ignorate dalle famiglie che hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutte le scadenze fiscali di aprile per chi ha assunto una collaboratrice domestica.<span id="more-1627"></span>Da: <a href="http://www.fastweb.it" target="_blank">Finanza personale- Fastweb</a></p>
<p>Si parte dalla scadenza di venerdì 10 aprile, termine ultimo per versare i contributi all&#8217;Inps per colf e badanti relativi al primo trimestre 2009. Debuttano nuove regole sulla comunicazione di assunzione che non potranno essere ignorate dalle famiglie che hanno da poco iniziato o che stanno instaurando un nuovo rapporto di lavoro. Per tutti, poi, Pasqua è alle porte e come per le altre festività riconosciute dal contratto è il momento di calcolare il compenso supplementare. Per <a href="http://www.smamma.net/2008/12/le-vacanze-di-tate-e-colf-secondo-il-contratto-nazionale/" target="_blank">le vacanze e</a> i &#8220;ponti&#8221; di fine mese, infatti, scatta l&#8217;indennità di trasferta quando colf, baby sitter o badanti fanno armi e bagagli con le famiglie. Non è finita. Incombono anche gli adempimenti con il Fisco, in vista dei quali conviene prepararsi subito per arrivare alla dichiarazione dei redditi avendo ben chiari gli sconti (deduzioni e detrazioni) che spettano ai datori di lavoro e le certificazioni dei compensi annuali necessarie per gli obblighi delle lavoratrici.</p>
<p><strong>I versamenti all&#8217;Inps</strong>. I contributi per il periodo gennaio-marzo 2009 possono essere pagati dal 1° aprile fino a venerdì 10 aprile..Si può pagare il bollettino postale, correttamente compilato: presso uno sportello postale oppure online, dal sito <a href="http://www.inps.it/home/default.asp" target="_blank">www.inps.it </a>(è necessario registrarsi prima e/o essere &#8220;attivati&#8221; con Posteitaliane sul sito <a href="http://www.poste.it/" target="_blank">www.poste.it</a>). Il bollettino può essere pagato anche in banca e c&#8217;è la possibilità di versare i contributi presso le tabaccherie che espongono il logo &#8220;reti amiche&#8221;.</p>
<p>Nei calcoli di questi giorni bisogna fare particolare attenzione agli importi delle retribuzioni pagate a colf e badanti (<a href="http://www.smamma.net/2009/02/tate-colf-e-badanti-i-nuovi-minimi-retributivi/" target="_blank">i minimi retributivi sono stati aggiornati</a> del 2,09% a gennaio con lo scatto annuale previsto dal contratto nazionale). Il compenso giusto deve tener conto delle otto tipologie di livello (da A a D super) in cui lo <a href="http://www.smamma.net/2008/12/i-diritti-di-colf-baby-sitter-e-badanti-in-regola/" target="_blank">stesso contratto nazionale</a> suddivide il grande settore del lavoro domestico. Ma attenzione anche all&#8217;importo del contributo orario (tre fasce: 1,33;1,50; 1,83 euro compresa la quota a carico delle lavoratrici) o forfettario (0,97) per chi lavora più di 24 ore alla settimana: i valori da prendere in considerazione sono quelli del 2009.</p>
<p><strong>La busta paga mensile</strong>. Come si calcola correttamente la busta paga che spetta a una colf o badante in regola? Come sintetico vademecum da seguire per determinare il costo di una collaboratrice domestica, impegnata a ore o convivente, sono riportati qui a fianco alcuni esempi dei costi mensili per i &#8220;profili&#8221; più frequenti di lavoratrice domestica. Negli esempi si tiene conto della retribuzione, dei contributi Inps (soltanto per la quota a carico del datore di lavoro) e delle indennità di vitto e alloggio (quando spettano). Non sono invece conteggianti i ratei della tredicesima, delle ferie e del Tfr che comunque maturano su base mensile.</p>
<p><strong>Nuove assunzioni</strong>. Da fine gennaio sono state <a href="http://www.smamma.net/2009/02/piu-semplice-assumere-tate-colf-badanti-e-baby-sitter/" target="_blank">modificate le modalità di assunzione</a> con una sola comunicazione che la famiglia-datore di lavoro deve inviare non più al Centro per l&#8217;impiego ma all&#8217;Inps che poi trasmette in via informatica le comunicazioni ai servizi competenti: ministero del Lavoro, Inail e Sportello unico per l&#8217;immigrazione (Sui) della Prefettura (questo solo se si tratta di lavoratrici extra-comunitarie). Se la colf o la badante sono straniere, conviene sempre verificare il possesso del permesso di soggiorno; per loro resta in vigore l&#8217;obbligo di firmare e inviare al Sui anche il &#8220;contratto di soggiorno&#8221;.</p>
<p><em>Come effettuare la nuova comunicazione</em>. Presso la sede dell&#8217;Inps territorialmente competente, tramite il Contact center – al numero 803.164 -, oppure via internet collegandosi al sito dell&#8217;Inps. Ed ecco un&#8217;altra novità: l&#8217;Inps prevede l&#8217;invio a tutti i datori di lavoro domestico di una comunicazione contenente le informazioni relative al rapporto di lavoro corredata da bollettini di conto corrente pre-compilati con l&#8217;importo dei contributi dovuti. Ma poiché le ore da retribuire possono anche variare da un trimestre all&#8217;altro l&#8217;Inps ha deciso che continuerà a inviare ai datori anche bollettini in bianco per la gestione delle variazioni sui contributi da versare.</p>
<p>Ecco alcuni esempi di compensi per profili di colf</p>
<p>1) COLF CONVIVENTE &#8211; LIVELLO B<br />
1.044,89 €</p>
<p>Con 54 ore settimanali<br />
è il costo mensile ottenuto<br />
dalla somma dei seguenti importi:<br />
724,85 € (retribuzione)<br />
173,16 € (oneri Inps)<br />
146,88 € (indennità vitto e alloggio)<br />
+2,26% rispetto alla busta paga 2008</p>
<p>2) BADANTE CONVIVENTE &#8211; LIVELLO C SUPER<br />
1.200, 21 €</p>
<p>Con 54 ore settimanali<br />
è il costo mensile ottenuto<br />
dalla somma dei seguenti importi:<br />
880,17 € (retribuzione)<br />
173,16 € (oneri Inps)<br />
146,88 € (indennità vitto e alloggio)<br />
+2,24% rispetto alla busta paga 2008</p>
<p>3) COLF A ORE &#8211; LIVELLO B</p>
<p>641,33 €</p>
<p>Con 25 ore settimanali<br />
(pari a 108,33 ore/mese)<br />
è il costo mensile ottenuto<br />
dalla somma dei seguenti importi:<br />
561,17 € (retribuzione)<br />
80,16 € (oneri Inps)<br />
+2,25% rispetto alla busta paga 2008</p>
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		</item>
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		<title>Come trovare una babysitter</title>
		<link>http://www.smamma.net/2009/02/come-trovare-una-babysitter/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Feb 2009 22:52:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>smamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tate e Nonni]]></category>
		<category><![CDATA[cercare una baby sitter]]></category>
		<category><![CDATA[cercare una babysitter]]></category>
		<category><![CDATA[cercare una tata]]></category>
		<category><![CDATA[cerco tata]]></category>
		<category><![CDATA[trovare nominativi babysitter]]></category>
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		<description><![CDATA[Che sia per un&#8217;ora di libera uscita o per occuparsi del bambino mentre voi siete al lavoro, quella della tata è una scelta fondamentale. E a volte non si sa da dove partire.
Notate bene, non stiamo parlando di come trovare la tata giusta ma semplicemente di come accedere a dei nominativi di babysitter disponibili. Impresa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che sia per un&#8217;ora di libera uscita o per occuparsi del bambino mentre voi siete al lavoro, quella della tata è una scelta fondamentale. E a volte non si sa da dove partire.<span id="more-1193"></span></p>
<p>Notate bene, non stiamo parlando di come trovare la tata giusta ma semplicemente di come accedere a dei <strong>nominativi di babysitter disponibili</strong>. Impresa tutt&#8217;altro che semplice se vivete in una grande città, che magari non conoscete, se i vostri familiari e i vostri amici vivono lontano o se semplicemente vi siete trasferite in un&#8217;altra zona. Perché in questi casi si creano veri e propri microcosmi in cui, spesso, è difficile inserirsi. Insomma: se mancano dei punti di riferimento, a chi si può chiedere per trovare una babysitter?</p>
<p><strong>Escludiamo Internet</strong>. Sarebbe una soluzione semplice e magari ci torneremo, ma molte mamme non si sentono sicure nell&#8217;incontrare una persona trovata on line, soprattutto quando si tratta dei propri figli.<strong> Escludiamo anche le agenzie</strong>. Anche quello è un capitolo a parte e per di più decisamente costoso.</p>
<p>Cosa rimane da fare a una mamma, soprattutto se neomamma, che cerca una persona a cui affidare il proprio bambino?</p>
<p>In primo luogo, considerate <strong>la zona in cui vivete</strong> il vostro &#8220;territorio di caccia&#8221; e imparate a conoscerlo.</p>
<p>Individuate <strong>asili nido, ludoteche, scuole materne, scuole elementari, centri sportivi, parchi gioco</strong>: le babysitter frequentano questi posti assiduamente. Ognuno di questi luoghi è un buon punto per lasciare un volantino con la vostra offerta di lavoro e il vostro recapito. Non dovete dettagliare la proposta, è sufficiente scrivere un messaggio tipo <em>Cercasi babysitter per bambina di tre anni.</em></p>
<p>Informatevi presso le <strong>parrocchie e gli oratori</strong> della zona: molto spesso parroci e sacrestani sono in grado di segnalare persone che operano nella comunità e che potrebbero essere interessate. A volte, ci sono anche bacheche dedicate o spazi appositi su <strong>giornalini di quartiere</strong>. Lo stesso dicasi per sedi di altre confessioni, <strong>consultori familiari </strong>(che non sono però così capillari), <strong>biblioteche comunali</strong>. Anche lo studio del <strong>pediatra</strong> e il <a href="http://www.smamma.net/2009/02/la-scelta-del-pediatra/" target="_blank">pediatra stesso</a> potrebbero essere un buon punto per trovare informazioni.</p>
<p>Una delle risorse fondamentali nella vita di quartiere è, ancora, la <strong>portinaia</strong>, o custode che dir si voglia. Chiedete a quella del vostro stabile, se c&#8217;è, o a quelle che incontrate nel vostro percorso quotidiano. Per studiare al meglio i punti nevralgici della zona, il consiglio è quello di uscire preferibilmente il mattino abbastanza presto. Il vostro &#8220;giro d&#8217;ispezione&#8221; dovrebbe comprendere anche <strong>l&#8217;edicola, il panettiere, la farmacia, la tintoria</strong>: tutti esercizi dove, dopo un minimo di educata frequentazione, è possibile ricevere segnalazioni e consigli. Anche <strong>il bar più vicino alla scuola</strong> è spesso un luogo da tenere in considerazione.</p>
<p>Naturalmente la cosa più semplice sarebbe quella di <strong>chiedere a una vicina con figli</strong>, a una mamma che si incontra spesso nel quartiere oppure a una delle mamme che vigilano sui bambini ai giardinetti. E&#8217; importante ricordare però che per ogni mamma la sua babysitter è sacra e, ovviamente, si mostrerà diffidente verso chiunque chieda informazioni a riguardo. Per questo è fondamentale porsi in modo adeguato e sottolineare che non si intende &#8220;derubare&#8221; nessuno ma solo ricevere qualche informazione su bacheche di annunci presenti in zona o su eventuali parenti/amiche della tata in questione che potrebbero essere in cerca di lavoro.</p>
<p>E mentre cercate di recupare nominativi, vi conviene cominciare a studiare <a href="http://www.smamma.net/2008/12/i-diritti-di-colf-baby-sitter-e-badanti-in-regola/" target="_blank">i prospetti per le retribuzioni di tate, colf e babysitter</a>: sarà indispensabile essere &#8220;pronte&#8221;.</p>
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		<title>Stipendi più cari per tate e colf?</title>
		<link>http://www.smamma.net/2009/02/stipendi-piu-cari-per-tate-e-colf/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 22:49:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>smamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tate e Nonni]]></category>
		<category><![CDATA[busta paga tate colf badanti]]></category>
		<category><![CDATA[retribuzione tate colf badanti baby sitter]]></category>
		<category><![CDATA[stipendi lavoratori domestici]]></category>
		<category><![CDATA[stipendio tate colf badanti baby sitter]]></category>

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		<description><![CDATA[I nuovi minimi contributivi e i contributi trimestrali appesantiscono la busta paga di tate, colf, badanti e baby-sitter. Ecco l&#8217;analisi del Sole24Ore.
Busta paga più pesante per le colf e le badanti occupate in famiglia. Due le novità economiche: la prima, appena scattata, è la rivalutazione dei minimi retributivi prevista dal contratto collettivo del lavoro che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I <a href="http://www.smamma.net/2009/02/tate-colf-e-badanti-i-nuovi-minimi-retributivi/" target="_blank">nuovi minimi contributivi</a> e i <a href="http://www.smamma.net/2009/01/tate-colf-e-badanti-i-contributi-2009/" target="_blank">contributi trimestrali</a> appesantiscono la busta paga di tate, colf, badanti e baby-sitter. Ecco l&#8217;analisi del <a href="http://www.ilsole24ore.com" target="_blank">Sole24Ore</a>.<span id="more-987"></span></p>
<blockquote><p>Busta paga più pesante per le colf e le badanti occupate in famiglia. Due le novità economiche: la prima, appena scattata, è la rivalutazione dei minimi retributivi prevista dal contratto collettivo del lavoro che dopo due anni aggiorna automaticamente lo stipendio delle otto categorie in base all&#8217;indice del costo della vita (+3,2%).</p>
<p>Da aprile, invece, rincarano i contributi trimestrali da versare all&#8217;Inps: la seconda novità arriva quindi al momento della compilazione del bollettino del primo trimestre 2009, appuntamento &#8220;rompicapo&#8221; a cui le famiglie oggi possono adempiere non solo andando all&#8217;ufficio postale ma pagando comodamente dal computer di casa.</p>
<p>I due aumenti, che vanno in vigore quasi contemporaneamente, ritoccano sia le retribuzioni orarie sia gli stipendi mensili. L&#8217;impatto economico, a livello familiare, va calcolato caso per caso in base agli importi già concordati che sono generalmente parametrati alla categoria di riferimento, diversa per tipo di attività, esperienza professionale e specializzazione delle assistenti familiari.</p>
<p>Per fare qualche esempio, il livello retributivo più basso è quello per la colf a ore che ha solo compiti di pulizia della casa, mentre un importo intermedio spetta a una domestica che ha anche mansioni di cura delle persone (prepara da mangiare o assiste anziani e bambini) fino al livello &#8220;super&#8221; delle badanti che vivono a tempo pieno e assistono anziani, anche non autosufficienti. Le buste paga (retribuzioni e contributi Inps compresi) rincarano dall&#8217;8% al 14% secondo le caratteristiche e l&#8217;orario di lavoro.</p></blockquote>
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		</item>
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		<title>Più semplice assumere tate, colf, badanti e baby sitter</title>
		<link>http://www.smamma.net/2009/02/piu-semplice-assumere-tate-colf-badanti-e-baby-sitter/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 09:02:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>smamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tate e Nonni]]></category>
		<category><![CDATA[assunzione]]></category>
		<category><![CDATA[assunzione badante]]></category>
		<category><![CDATA[assunzione colf]]></category>
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		<category><![CDATA[mettere in regola]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo contratto collaboratori domestici]]></category>

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		<description><![CDATA[Per effetto del decreto anti-crisi, si semplifica la procedura di assunzione per i collaboratori domestici. Quando il datore di lavoro è una famiglia è sufficiente l&#8217;INPS.
Dopo i contributi 2009 e i nuovi minimi retributivi, c&#8217;è una terza novità da segnalare e che riguarda in particolar modo chi si accinge ad assumere un lavoratore domestico.
Secondo quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per effetto del decreto anti-crisi, si semplifica la procedura di assunzione per i collaboratori domestici. Quando il datore di lavoro è una famiglia è sufficiente l&#8217;INPS.<span id="more-974"></span></p>
<p>Dopo i <a href="http://www.smamma.net/2009/01/tate-colf-e-badanti-i-contributi-2009/" target="_blank">contributi 2009</a> e i <a href="http://www.smamma.net/2009/02/tate-colf-e-badanti-i-nuovi-minimi-retributivi/" target="_blank">nuovi minimi retributivi</a>, c&#8217;è una terza novità da segnalare e che riguarda in particolar modo chi si accinge ad assumere un lavoratore domestico.<br />
Secondo quanto riportato dal <a href="http://www.ilsole24ore.com/" target="_blank">Sole24Ore</a></p>
<blockquote><p>i nuovi contratti possono essere comunicati solo all&#8217;Inps semplificando molto una procedura che finora aveva visto i datori di lavoro, spesso impreparati di fronte alle pratiche di un vero e proprio contratto di lavoro, obbligati a fare una comunicazione anche al Centro per l&#8217;impiego, all&#8217;Inail, e allo Sportello unico della Prefettura (in caso di lavoratici extracomunitarie).</p>
<p>Per effetto del decreto anti-crisi, le comunicazioni relative ad assunzione, trasformazione e cessazione di ogni rapporto di lavoro dovranno essere presentate solo all&#8217;Inps – collegandosi al <a href="http://www.inps.it" target="_blank">sito</a> o telefonando al contact center (803.164) – e sostituiranno tutte le pratiche precedenti. Basta bollettini &#8220;rompicapo&#8221;, quindi, per i neo-datori di lavoro domestico: in seguito alle comunicazioni, l&#8217;Inps calcolerà i contributi dovuti e li comunicherà al datore di lavoro con l&#8217;invio di bollettini precompilati.</p></blockquote>
<p>Non cambia, invece, la documentazione che i collaboratori devono presentare al datore di lavoro e che sono:<br />
- documenti assicurativi e previdenziali (se sono già iscritti all&#8217;Inps e hanno già il relativo &#8220;codice&#8221;);<br />
- documento di identità personale non scaduto (carta di identità, passaporto, patente o altro documento analogo);<br />
- eventuali diplomi o attestati professionali specifici;<br />
- codice fiscale, da comunicare all&#8217;Inps per il versamento dei contributi.<br />
- permesso di soggiorno per lavoro se la lavoratrice è cittadina extracomunitaria.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Tate, colf e badanti: i nuovi minimi retributivi</title>
		<link>http://www.smamma.net/2009/02/tate-colf-e-badanti-i-nuovi-minimi-retributivi/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 20:52:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>smamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tate e Nonni]]></category>
		<category><![CDATA[baby sitter]]></category>
		<category><![CDATA[badanti]]></category>
		<category><![CDATA[colf]]></category>
		<category><![CDATA[minimi retributivi 2009]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi minimi retributivi]]></category>
		<category><![CDATA[retribuzione baby sitter]]></category>
		<category><![CDATA[retribuzione lavoratori domestici]]></category>
		<category><![CDATA[tate]]></category>
		<category><![CDATA[valori vitto e alloggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Aggiornamento retributivo per il contratto dei lavoratori domestici. Ecco i minimi retributivi per il 2009 e i nuovi valori convenzionali per vitto e alloggio.
Come ogni anno, è stato comunicato l&#8217;adeguamento per quanto riguarda gli stipendi di colf, tate, badanti e degli altri collaboratori domestici. Contestualmente, anche l&#8217;INPS ha provveduto ad adeguare gli importi dei contributi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aggiornamento retributivo per il contratto dei lavoratori domestici. Ecco i minimi retributivi per il 2009 e i nuovi valori convenzionali per vitto e alloggio.<span id="more-971"></span></p>
<p>Come ogni anno, è stato comunicato l&#8217;adeguamento per quanto riguarda gli stipendi di colf, tate, badanti e degli altri collaboratori domestici. Contestualmente, anche l&#8217;INPS ha provveduto ad adeguare gli <a href="http://www.smamma.net/2009/01/tate-colf-e-badanti-i-contributi-2009/" target="_blank">importi dei contributi orari</a>. Secondo <a href="http://www.filcams.cgil.it/" target="_blank">FILCAMS</a>,</p>
<blockquote><p>i valori retributivi sono stati determinati in misura dell’80% dell’indice Istat sulla variazione del costo della vita per le famiglie rilevata a novembre 2008 mentre i valori convenzionali di vitto e alloggio sono stati incrementati nella misura del 100% dell’indice anzidetto.</p>
<p>A titolo esemplificativo, la retribuzione base di un collaboratore domestico convivente di livello B passa da € 710,08 a € 724,85, mentre il totale delle indennità di vitto ed alloggio giornaliero passa da € 4,773 a € 4,896.</p></blockquote>
<p>Gli adeguamenti sono da considerarsi effettivi dal 1 gennaio 2009.</p>
<p>La tabella con tutti i valori per i nuovi minimi contributivi è disponibile <a href="http://www.assindatcolf.it/minimi_retributivi%20e%20inps.htm" target="_blank">qui.<br />
</a>Ricordiamo che i livelli indicati si rifanno all&#8217;articolo 10 del Contratto Collettivo Nazionale. <strong></strong>La versione integrale del contratto è disponibile <a href="http://www.spazio-lavoro.it/nuovocontrattocolf.htm" target="_blank">qui</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tate, colf e badanti: i contributi 2009</title>
		<link>http://www.smamma.net/2009/01/tate-colf-e-badanti-i-contributi-2009/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2009 11:58:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>smamma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;INPS ha reso noti i nuovi contributi per i lavoratori domestici in vigore dal 1 gennaio 2009

Gli importi da pagare per ogni ora di lavoro, per rapporti di lavoro fino a 24 ore settimanali, sono:
* per retribuzioni orarie fino a 7,17 €: 1,33 € (di cui 0,32 € a carico del lavoratore);
* per retribuzioni orarie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;INPS ha reso noti i nuovi contributi per i lavoratori domestici in vigore dal 1 gennaio 2009<br />
<span id="more-681"></span><br />
Gli importi da pagare per ogni ora di lavoro, per rapporti di lavoro <strong>fino a 24 ore settimanali</strong>, sono:</p>
<p>* per retribuzioni orarie fino a 7,17 €: 1,33 € (di cui 0,32 € a carico del lavoratore);<br />
* per retribuzioni orarie oltre 7,17 € e fino a 8,75 €: 1,50 € (0,36 € a carico del lavoratore);<br />
* per retribuzioni orarie oltre 8,75 €: 1,83 € (0,44 € a carico del lavoratore).</p>
<p>In caso di rapporti di lavoro di <strong>almeno 25 ore settimanali</strong> (tutte effettuate presso lo stesso datore di lavoro) l’importo orario del contributo dovuto è di 0,97 € (di cui 0,23 € a carico del lavoratore).<br />
Quando il lavoratore è coniuge del datore di lavoro oppure è parente o affine entro il terzo grado e convive con il datore di lavoro, il contributo è dovuto senza la quota degli assegni familiari, per cui gli importi da pagare per ogni ora di lavoro sono i seguenti:</p>
<p>* per retribuzioni orarie fino a 7,17 €: 1,33 € (di cui 0,32 € a carico del lavoratore);<br />
* per retribuzioni orarie oltre 7,17 € e fino a 8,75 €: 1,50 € (0,36 € a carico del lavoratore);<br />
* per retribuzioni orarie oltre 8,75 €: 1,83 € (0,44 € a carico del lavoratore).</p>
<p>In caso di rapporti di lavoro di almeno 25 ore settimanali (tutte effettuate presso lo stesso datore di lavoro) l’importo orario del contributo dovuto è di 0,96 € (di cui 0,23 € a carico del lavoratore).</p>
<p>Da notare che da quest’anno, in seguito all’aumento biennale dello 0,50% della quota a carico del lavoratore per i rapporti di lavoro tra parenti o affini, i contributi con e senza quota assegni familiari praticamente coincidono.</p>
<p>La prossima <strong>scadenza per il pagamento</strong>, relativamente ai contributi per il primo trimestre 2009, è il <strong>10 aprile 2009</strong>. In caso di cessazione del rapporto di lavoro, però, i contributi devono essere versati entro i dieci giorni successivi alla cessazione.</p>
<p>Si ricorda, infine, che, nella sezione servizi online per il cittadino, è possibile effettuare il pagamento dei contributi con il servizio “<a href="https://serviziweb.inps.it/PagamentiBollettiniLD/home.do" target="_blank">Pagamento online contributi lavoratori domestici</a>”. La procedura consente anche la stampa della ricevuta di versamento tramite il codice BancoPosta. Sempre online, inoltre, è possibile chiedere l’invio di nuovi bollettini e utilizzare un’apposita procedura semplificata per il calcolo dei contributi dovuti.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.inps.it" target="_blank">INPS</a></p>
<p>Leggi anche: <a href="http://www.smamma.net/2009/02/tate-colf-e-badanti-i-nuovi-minimi-retributivi/" target="_blank">I nuovi minimi retributivi per tate, colf e badanti</a></p>
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		<title>Le vacanze di tate e colf secondo il contratto nazionale</title>
		<link>http://www.smamma.net/2008/12/le-vacanze-di-tate-e-colf-secondo-il-contratto-nazionale/</link>
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		<pubDate>Sun, 14 Dec 2008 14:52:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>smamma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un interessante articolo de IlSole24Ore riassume la normativa sulle ferie delle collaboratrici domestiche. La domanda che, ancora una volta, sorge spontanea è: ma far le cose semplici visto che poi gravano sul cittadino no, eh?
Il contratto. Le regole per le vacanze
Ventisei giorni di ferire l&#8217;anno
Colf e badanti vanno in vacanza. Il contratto collettivo è chiaro: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un interessante articolo de <em>IlSole24Ore</em> riassume la normativa sulle ferie delle collaboratrici domestiche. La domanda che, ancora una volta, sorge spontanea è: ma far le cose semplici visto che poi gravano sul cittadino no, eh?<br />
<span id="more-277"></span><em>Il contratto. Le regole per le vacanze</em><br />
<strong>Ventisei giorni di ferire l&#8217;anno</strong></p>
<p>Colf e badanti vanno in vacanza. Il contratto collettivo è chiaro: per &#8220;ferie&#8221; si intende un <strong>periodo di riposo</strong>,<br />
libero da attività lavorativa, che permetta all’assistente familiare il recupero delle energie fisiche e psichiche,<br />
sia nell’interesse della lavoratrice sia della persona assistita.</p>
<p>I giorni di ferie (<strong>26 all’anno</strong>) devono quindi essere <strong>continuativi</strong> – non interrotti da giorni lavorativi – e devono avere una periodicità almeno annuale. I giorni di ferie maturati e non goduti possono essere spostati a una data diversa, sempre concordata, o retribuiti con <strong>indennità sostitutiva</strong> al momento della risoluzione del rapporto di lavoro.</p>
<p>Anche quello delle ferie è un argomento da mettere in chiaro subito. In quale periodo, ad esempio, è preferibile utilizzare le ferie? Questo punto in realtà viene deciso dal datore di lavoro, cioè dalla famiglia, che cerca di far coincidere le ferie con l’estate (da giugno a settembre) nel rispetto delle esigenze della dipendente.</p>
<p>Attenzione: le ferie devono essere <strong>godute nel corso dell’anno</strong>, ma le lavoratrici straniere possono, con il consenso della famiglia, gestirle con una certa flessibilità: possono infatti cumulare le ferie di un biennio se hanno necessità di un periodo più lungo continuativo per tornare in patria a trovare la (propria) famiglia.<br />
Ai fini del <strong>calcolo delle ferie</strong>, le frazioni di anno si calcolano in dodicesimi.</p>
<p>Vediamo due esempi.</p>
<p><strong>Esempio 1</strong><br />
Lavoratrice a tempo pieno assunta il 1˚ settembre 2008: ha diritto a 4/12 di 26 giorni lavorativi per l’anno 2008, quindi 8,67 giorni.</p>
<p><strong>Esempio 2</strong><br />
Lavoratrice a ore con contratto di 20 ore settimanali assunto il 1˚ gennaio 2008 con retribuzione oraria di 10 euro, che nel mese precedente quello di godimento delle ferie ha lavorato complessivamente 88 ore (ipotizzando un mese composto da 4 settimane più 2giorni): ha diritto a 26 giorni di ferie ciascuno dei quali &#8220;vale&#8221; 3,38 ore (88:26), pari a 33,80 di retribuzione.</p>
<p><em>A cura di Francesca Padula </em>| <a href="http://www.ilsole24ore.com" target="_blank">Sole24Ore.com</a></p>
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		<title>I diritti di colf, baby sitter e badanti in regola</title>
		<link>http://www.smamma.net/2008/12/i-diritti-di-colf-baby-sitter-e-badanti-in-regola/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 22:38:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>smamma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riportiamo un prezioso articolo de IlSole24Ore che ben chiarisce qual è il punto sul contratto per le collaboratrici domestiche

 Stipendio, orari e diritti della colf &#8220;in regola&#8221;
Da che parte si comincia  una&#8221;trattativa&#8221;per il contratto di lavoro domestico? Dallo stipendio, naturalmente.
Esistono dei compensi di riferimento nel contratto collettivo nazionale per il lavoro domestico – in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riportiamo un prezioso articolo de <em>IlSole24Ore</em> che ben chiarisce qual è il punto sul contratto per le collaboratrici domestiche<br />
<span id="more-269"></span><br />
<strong> Stipendio, orari e diritti della colf &#8220;in regola&#8221;</strong></p>
<p>Da che parte si comincia  una&#8221;trattativa&#8221;per il contratto di lavoro domestico? Dallo <strong>stipendio</strong>, naturalmente.</p>
<p>Esistono dei compensi di riferimento nel contratto collettivo nazionale per il lavoro domestico – in vigore damarzo 2007 – che ha suddiviso in <strong>otto categorie</strong> tutte le tipologie  di collaborazione, assegnando a ognuna un livello retributivo minimo, a ore o mensile: colf, addetti alle pulizie e baby sitter sono inquadrati ai livelli A-C, mentre le assistenti a persone non autosufficienti sono C super, e se in possesso anche di attestati professionali o diplomi, devono essere inquadrate ai livelli D e super D, con lo stipendio e un&#8217;indennità. Si tratta di importi minimi, poi si possono stabilire condizioni diverse, purché <strong>più favorevoli per la lavoratrice.<br />
</strong><br />
Concordata la retribuzione, conviene predisporre un <strong>prospetto paga in duplice copia</strong> (una per la lavoratrice firmata dal datore di lavoro, e l&#8217;altra per il datore di lavoro firmata dalla lavoratrice) in cui sono riportate e quantificate tutte le &#8220;voci&#8221; retribuzione base, vitto e alloggio, lavoro straordinario, festività e tredicesima.<br />
Non si tratta di un obbligo, ma permette di tutelarsi in caso di controversie.</p>
<p>Su richiesta può essere rilasciata, entro fine marzo dell’anno successivo a quello di riferimento, una <strong>dichiarazione delle somme erogate</strong> (un attestato sostitutivo del Cud).</p>
<p>Anche colf e badanti hanno diritto a un <strong>periodo di prova</strong> regolarmente retribuito: 30 giorni di lavoro effettivo se inquadrate nei livelli D e Dsuper, solo 8 giorni di lavoro effettivo negli altri livelli.<br />
Attenzione alla decorrenza di questi termini. Infatti se non riceve disdetta, la lavoratrice che termina la prova può considerarsi automaticamente confermata. La &#8220;prova&#8221; vale a tutti gli effetti anche ai fini dell’anzianità.</p>
<p>Quando la badante o colf (extracomunitaria) è assunta con la<strong> procedura dei flussi</strong> è indispensabile la firma del «contratto di soggiorno» redatto su modello standard ministeriale, nel quale il datore di lavoro si impegna a garantire la disponibilità di un alloggio adeguato e a sostenere le spese di viaggio in caso di rimpatrio del lavoratore. Il contratto va trasmesso allo Sportello unico per l’immigrazione (Prefettura) entro 5 giorni con raccomandataa/r. In caso di convivenza con il lavoratore straniero, il datore di lavoro è tenuto a darne comunicazione all’autorità di pubblica sicurezza entro 48 ore dall’arrivo.</p>
<p>Per evitare litigi, l’<strong>orario di lavoro</strong> va sempre definito in anticipo. L’assistente familiare si considera a servizio intero se lavora e convive con la famiglia che le offre, oltre la retribuzione pattuita, anche vitto e alloggio. Solo per il personale a servizio intero è il datore di lavoro a fissare l’orario, tenendo conto che la badante ha diritto a un conveniente riposo durante il giorno e a un riposo notturno di almeno otto ore consecutive. Il contratto nazionale fissa per le lavoratrici conviventi un limite massimo di 10 ore giornaliere (non consecutive) e di 54ore settimanali.</p>
<p>Dalla visita medica al lutto, dalla nascita di un figlio (nel caso di lavoratore uomo) alla formazione professionale fino al periodo più lungo che è il congedo matrimoniale, sono previste diverse ipotesi di <strong>permessi</strong>, che possono essere <strong>retribuiti e non.</strong> Vediamo alcuni esempi.</p>
<p>Permessi di breve durata retribuiti devono essere concessi alla collaboratrice per una visita medica; tre giorni lavorativi retribuiti spettano per lutto (familiari conviventi o parenti entro il secondo grado); in caso di matrimonio c’è un congedo retribuito di 15 giorni di calendario. E se la badante vuole fare un corso di formazione professionale (specifico) può contare su permessi retribuiti per 40 ore l’anno.</p>
<p>Il Ccnl fornisce un elenco preciso delle giornate durante le quali la badante o colf ha <strong>diritto a stare a casa</strong>. Si tratta di Natale e Santo Stefano, Capodanno, Epifania, Lunedì di Pasqua, festa della Liberazione, festa del Lavoro, Festa della Repubblica, Ferragosto, Tutti i Santi e Annunciazione.<br />
A queste <strong>festività nazionali </strong>va aggiunto il giorno del santo Patrono del luogo dove si svolge il rapporto di lavoro.</p>
<p>Attenzione: nel caso di <strong>prestazione lavorativa durante la festività</strong>, la retribuzione usualmente pagata andrà maggiorata del 60%, così come avviene per il lavoro di domenica.</p>
<p>Per una badante a tempo pieno con retribuzione globale di fatto mensile di 1.000 euro la festività goduta non comporterà alcuna retribuzione aggiuntiva. Se la festività cade in domenica la lavoratrice avrà diritto a un riposo compensativo oppure al pagamento di 1/26 della retribuzione, cioè 38,46euro. Se la festività è invece lavorata, la retribuzione spettante è maggiorata del 60%, quindi pari a 61,54 euro. Per una colf o badante a ore con orario di 20 ore settimanali e retribuzione oraria pari a 8,00 euro la festività goduta andrà retribuita con 1/26 della retribuzione globale di fatto mensile.<br />
Il calcolo sarà il seguente:<br />
8,00 × 20 × 52 : 12 : 26 = 26,66 euro.</p>
<p><em>a cura di Francesca Padula </em>| <a href="http://www.ilsole24ore.com" target="_blank">Sole24Ore.com</a></p>
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		<title>Tate sullo scaffale</title>
		<link>http://www.smamma.net/2008/12/tate-sullo-scaffale/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 01:35:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>smamma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre sul satellite è in onda la nuova serie di S.O.S Tata, in libreria campeggiano ben due titoli che derivano dall&#8217;ormai celebre trasmissione.
Il primo è S.O.S. Tata -  Tutti i consigli, le regole e le ricette delle Tate per crescere ed educare bimbi consapevoli e felici &#8211; editore Kowalski &#8211; 12 euro. 
Si tratta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre sul satellite è in onda la nuova serie di <a href="http://www.sos-tata.tv" target="_blank">S.O.S Tata</a>, in libreria campeggiano ben due titoli che derivano dall&#8217;ormai celebre trasmissione.<span id="more-194"></span></p>
<p>Il primo è <a href="http://www.ibs.it/code/9788874967513/scola-renata-valla-francesca/sos-tata-tutti-i.html" target="_blank">S.O.S. Tata </a>-  <em>Tutti i consigli, le regole e le ricette delle Tate per crescere ed educare bimbi consapevoli e felici</em> &#8211; editore Kowalski &#8211; 12 euro. <a href="http://www.smamma.net/wp-content/uploads/2008/12/sostate.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-195" style="margin: 5px;" title="sostate" src="http://www.smamma.net/wp-content/uploads/2008/12/sostate.jpg" alt="" width="182" height="276" /></a><br />
Si tratta di un vero e proprio manuale scritto da  <strong>Francesca Valla</strong> e  <strong>Renata Scola</strong>, il cui intento è quello di offrire consigli pratici e pronti  all&#8217;uso per situazioni se non critiche, quanto meno delicate.<br />
Si parla di cibo, di nanna,  di capricci, di gioco, di scuola e per finire un&#8217;intera sezione è dedicata alle emergenze, dal giorno in ospedale alla paura dell&#8217;acqua, all&#8217;arrivo di un fratellino o di una sorellina.<br />
Il libro si avvale di una vera e propria legenda dove spille da balia, orsetti e paperelle segnalano teorie, consigli pratici e curiosità. Per ogni tema trattato è prevista anche &#8220;la ricetta delle Tate&#8221;: uno &#8220;schema operativo&#8221; con tanto di ingredienti e livello di difficoltà.</p>
<p>Il libro è sicuramente pieno di spunti e validi consigli e ha un solo difetto: la necessità di trattare &#8220;la storia della pedagogia&#8221; con tanto di applicazioni pratiche in sole 222 pagine dà un po&#8217; la sensazione che si tratti di un &#8220;bigino&#8221;, dove dietro a una parola puo nascondersi un&#8217;intera enciclopedia!</p>
<p><a href="http://www.smamma.net/wp-content/uploads/2008/12/fateibravi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-196" style="margin: 5px;" title="fateibravi" src="http://www.smamma.net/wp-content/uploads/2008/12/fateibravi.jpg" alt="" width="200" height="308" /></a>Il secondo libro è quella dell&#8217;ormai mitica Tata Lucia, considerata, probabilmente a ragione, la tata più famosa d&#8217;Italia. <strong>Lucia Rizzi</strong> pubblica per Rizzoli <a href="http://www.ibs.it/code/9788817019644/rizzi-lucia/fate-i-bravi-dalla.html" target="_blank">Fate i bravi</a> , 267 pagine, 14 euro. Paragonata a Mary Poppins e alle bambinaie di una volta, Tata Lucia ha dalla sua un&#8217;esperienza trentennale come insegnante e una specializzazione nello studio della sindrome da deficit dell&#8217;attenzione. I consigli  racchiusi nel suo libro non hanno solo un utilizzo immediato nell&#8217;emergenza, ma si pongono come punto di partenza per un vero e proprio progetto educativo &#8220;familiare&#8221;.<br />
Il tema è quello ricorrente delle &#8220;regole&#8221; e del valore del rinforzo positivo per favorire l&#8217;autostima e crescere dei figli autonomi e responsabili.<br />
<strong>Diventare genitori sereni di figli felici</strong>: questo il compito che il manuale di Tata Lucia ci propone, guidandoci tra regole e consigli.</p>
<p>Il decalogo delle tate, prima ancora che nei libri citati, è presente anche sul <a href="http://www.sos-tata.tv" target="_blank">sito della trasmissione</a> e recita così:<br />
<strong>1. Stabilire le regole e farle rispettare</strong><br />
(troppa libertà non è sempre felicità)<br />
<strong>2. Rispettarsi reciprocamente</strong><br />
(senza rispetto, è tutto un dispetto!)<br />
<strong>3. Programmare i tempi della giornata</strong><br />
(essere in orario è straordinario!)<br />
<strong>4. Rispettare i propri spazi e quelli di casa</strong><br />
(A ciascuno il suo e un po&#8217; per tutti)<br />
<strong>5. Urlare non serve mai</strong><br />
(anche l&#8217;orecchio vuole la sua parte)<br />
<strong>6. Comunicare con sincerità</strong><br />
(le bugie hanno le gambe corte e i musi lunghi)<br />
<strong>7. Essere complici nell&#8217;educazione dei figli</strong><br />
(è il vostro bellissimo progetto di vita)<br />
<strong>8. Non alzare le mani</strong><br />
(gioco di mani, gioco di villani)<br />
<strong>9. Mangiare è sempre un rito importante</strong><br />
(intorno al tavolo in compagnia è il segreto per l&#8217;allegria)<br />
<strong>10. Trovare ogni giorno almeno dieci minuti di tempo di qualità per stare con ogni bambino</strong><br />
(fai venire fuori il bambino che c&#8217;è in te e il gioco è fatto!)</p>
]]></content:encoded>
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