Un occhio discreto sotto i riflettori che osserva come donne pubbliche e famose vivono la loro maternità
Da Material girl a mamma single, una bella intervista sulla genitorialità.
Dall’intervista a Vanity Fair del 6 aprile 2011.
Lettera aperta di Gianna Nannini sul numero in edicola di Vanity Fair alla figlia in arrivo, che chiamerà Penelope.
Conflitti tra il suo ruolo di mamma e il suo lavoro?
Courtney Cox è la protagonista di Cougar Town (Cougar, puma, il termine usato in America per indicare le donne che vanno a caccia di uomini più giovani, decisamente più giovani), nuova serie in onda su FoxLife dal 5 febbraio.
Nelle sale, il film di Francesca Comencini tratto dal libro di Valeria Parrella. Un film che racconta di una mamma single, di una maternità tardiva, di un’attesa che va oltre la gestazione.
Ventura, ovviamente. Nell’intervista a Vanity Fair si legge:
O meglio non lo faceva…
Per molti anni ha ridotto gli impegni a causa della famiglia.
Essere madre è un lavoro a tempo pieno. Gli insegnanti dei miei figli non volevano che saltassero la scuola perché dovevo girare un film.
Con il suo Bad Mother, Ayelet Waldman divide l’America affermando che i figli lasciati “ai margini” sono più felici e indipendenti.
Laetitia Casta, intervistata da VanityFair, accusa: “Se sei mamma ti licenziano”. Figuriamoci se non sei la Casta…
(…) In Sbirri, il figlio del protagonista muore per droga. La tragedia scatena i sensi di colpa del padre che la moglie ha sempre accusato di essere troppo assente. Un tempo, erano le madri che lavorano quelle che soffrivano di sensi di colpa. Adesso capita anche agli uomini?
Mentre nelle sale il suo ultimo film, Two lovers, è già campione d’incassi, Gwyneth Paltrow si racconta a Vanity Fair, parlando del suo sito e di quanto le siano mancati i suoi bambini, Apple e Moses, sul set.