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Divertirsi - Feb 3, 2014

[Aspettando Sochi 2014] Piccoli campioni crescono

[Aspettando Sochi 2014] Piccoli campioni crescono

Tempo di settimane bianche e di Olimpiadi invernali: è il momento giusto per parlare di sci, neve, cani da slitta e di accessori che fanno la differenza.

Sciare mi è sempre piaciuto per il mix di adrenalina, libertà e natura che garantisce. Ma non ho sciato per più di vent’anni e ho ricominciato l’anno scorso per sciare con mio figlio. E sono ripartita da zero. Ho preso un maestro, mi ha fatto scendere un pezzo e poi mi ha detto “Thöni sarebbe fiero di lei ma, spiace dirglielo, non si scia più così“. Comunque, dai, tempo qualche discesa e ho capito che questa cosa del carving non è un obbligo ma un’opportunità.

Pensare al guardaroba, all’abbigliamento tecnico e all’attrezzatura di un bambino sulla neve, invece, si è rivelata una discreta sfida che ho superato solo grazie al consiglio di amici e conoscenti.
Ecco cosa ho imparato, casomai doveste affrontare la vostra “prima” settimana bianca con bambini al seguito (neonati esclusi).

- i pantaloni devono essere impermeabili, non si transige
- di pantaloni impermeabili meglio portarsene uno di scorta in caso di incidente di vario genere
- i pantaloni impermeabili migliori sono quelli che hanno le ghette che non fanno entrare la neve
- sotto i pantaloni serve una calzamaglia o un leggins caldo, anche qui meglio averne due
- per le scarpe, potete scegliere tra scarponcini da montagna e doposci: dipende da quanto il bambino deve stare sulla neve con quelle scarpe e quanto sono impermeabili
- le calze, in ogni caso, devono essere davvero calde
- la maglia termica è fondamentale, si dovrebbe portare a contatto con la pelle
- il peso del pile dipende dalla giacca: nel dubbio la soluzione è un micropile e sopra un pile più pesante aperto davanti
- il dolcevita è una buona idea
- le felpe con cappuccio non sono una buona idea
- alla sciarpa preferite lo scaldacollo, anche tecnico
- il cappello non sta sotto il casco quindi meglio sottocasco o fascia di pile
- i guanti migliori NON sono moffole, si agganciano tra loro e si possono agganciare alla giacca
- avere un paio di guanti di scorta può essere una buona idea
- la giacca può essere o un “guscio” oppure completa di rivestimento tecnico e imbottitura (che eventualmente si può togliere). La giacca più “leggera” va benissimo per sciare ma non per andare a bere la cioccolata in paese: serve un super pile sotto oppure una giacca più calda per il “tempo libero”. Lo stile “cipolla” conquista anche in settimana bianca.
- sempre per la cioccolata in paese, dimenticate i jeans, troppo freddi, e scegliete pantaloni in velluto o simili.

Un discorso a parte merita l’attrezzatura: se siete alla prima esperienza è senza dubbio più conveniente affittare sci e scarponi. Il consiglio è di affittarli sul posto sia perché evitate l’ingombro durante il viaggio sia perché qualsiasi problema o aggiustamento può essere risolto facilmente.

Il casco  - obbligatorio per i minori di 14 anni – si può affittare con l’attrezzatura ma può valere la pena di acquistarlo perché come la maschera – che invece non si affitta – è molto personale.
La maschera da sci è importante per la visibilità e perché ripara dal freddo durante la discesa. Si fissa sulla parte posteriore del casco ed è quindi fondamentale che casco e maschera da sci siano compatibili.

Casco e maschera sono utili per le vacanze sulla neve anche se non sciate, o non sciate soltanto. Pensate alle discese in bob e slittino oppure, ad esempio, a una giornata di sleddog.
Noi, grazie a Salice, abbiamo avuto la fortuna di provare una maschera da campioni, capace di garantire comfort ma anche massima protezione.

Campioni, dicevamo. Io non so se sia la maschera, l’entusiasmo coinvolgente, il paesaggio innevato, il rumore delle lamine, quel brivido che si prova a stare seduti su una seggiovia ma sciare ci è proprio piaciuto. Così tanto che, ehm dai lasciatemelo dire per una volta, mio figlio ha conquistato due “livelli” in un corso solo.

Se sarà mai un campione non lo so e nemmeno importa.
Per il momento, non vediamo l’ora di seguire le Olimpiadi di Sochi gara per gara.
Per il momento, io mi godo quel che mi ha detto il maestro di sci “Il est gentil, il ski bien” perché sentirsi dire che il proprio figlio è gentile per me vale come una medaglia d’oro.

Voi, invece, se vi sentite più serene rispetto alla valigia dei bambini, concentratevi sulla vostra seguendo i consigli delle FunkyMamas perché, come insegna Paola, non esiste luogo in cui una donna non possa essere raffinata senza rinunciare alla comodità. E poi diciamocelo: avete presente la campagna P&G? Metti che poi vi viene fuori davvero un campione, vorrete mica sfigurare…

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