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Mamme 2.0 - Oct 8, 2013

Se telefonando

Se telefonando

Una riflessione sul telefono del futuro offerta da #Gigaset. Perché tutti noi siamo cresciuti con un #telefonocasa in testa.

E’ così, per tutti noi che abbiamo sgranato gli occhi sul “ditone” di ET quando eravamo diciamo alle scuole elementari il #telefonocasa, oltre che un tormentone, rappresenta un po’ l’aspettativa verso il futuro, il sogno “tecnologico” che abbiamo vissuto, non fosse perché il “touch” è oggi un’esperienza quotidiana. Comunicare, interagire, condividere: ma il telefono?

Il telefono si è evoluto, anche quello di casa naturalmente e oggi certo non immaginiamo più adolescenti perse in languidi “Mi ami? Ma quanto mi ami? Ma allora mi ami?” perché si sa, essere teenager ai tempi di Facebook è un’altra esperienza. E il telefono del futuro? Io me lo sono immaginato così.

Il telefono del futuro dovrebbe essere un alleato, un po’ maggiordomo, un po’ bodyguard.
Ovvero, opportunamente istruito, dovrebbe potermi ricordare un appuntamento, chiamare per me il tecnico della lavatrice, individuare la chiamata di un call center. Non capita anche a voi di catapultarvi fuori dalla doccia per poi rispondere a una telefonata non importante?

Il telefono del futuro dovrebbe anche “colmare la distanza” con nonni e parenti lontani, che non sempre sono avvezzi o hanno a disposizione uno smartphone. Il telefono di casa dovrebbe permettere le stesse “interazioni” ma senza costringere chi non vuole o non può a frequentare Internet o i social network.

Il telefono del futuro dovrebbe offrire una sorta di “rete protetta” o “circuito privilegiato” anche per i minori, permettendo loro di sperimentare modalità di comunicazione senza “gettarsi nella mischia”.

Il telefono del futuro, secondo mio figlio, dovrebbe anche essere più “gommoso” e di materiale resistente, in modo che anche i più piccoli lo possano usare senza paura di romperlo. Io aggiungerei che un’interfaccia a misura di bambino sarebbe davvero utile in tante famiglie.

Il telefono del futuro dovrebbe essere “aperto” alla Rete ma presidiare la casa, interagendo con gli elettrodomestici e le applicazioni più usate in famiglia, e dovrebbe essere alla portata di anziani e bambini.

Nel disegno, il telefono del futuro secondo mio figlio.
Da notare, le antenne per garantire potenziali comunicazioni interspaziali.
Il sogno di ET è ancora tra noi.

 Questo post è offerto da Gigaset, il telefono per la famiglia

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