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Mamme 2.0 - Oct 17, 2013

Di nativi digitali e adulti Tech-savvy

Di nativi digitali e adulti Tech-savvy

Patrocinato dall’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, un video per proporre un decalogo ai genitori e agli educatori sui diritti dei nativi digitali.

Si stanno diffondendo sempre di più i video di sensibilizzazione che cercano di mettere in guardia bambini e famiglie rispetto ai pericoli delle tecnologie della comunicazione, in particolare di internet.

Il Centro Studi Erickson ha voluto valorizzare un approccio innovativo, proposto dall’autrice del video, la dottoressa Maria Maura, che disegna – letteralmente – la tematica in una prospettiva diversa: quali sono i diritti dei bambini nati e cresciuti nell’Era Digitale?

Ne scaturisce un decalogo, disegnato e vocalizzato da un bambino, montato completamente con un tablet, che rappresenta 10 importanti principi che genitori, educatori e insegnanti dovrebbero sempre tenere presenti. Il video è stato patrocinato dall’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza ritenuto veicolo di sensibilizzazione e rapida guida rispetto a queste attualissime tematiche.

Pregevole lavoro quello del Centro Studi Erikson che con questo decalogo contribuisce a tenere viva l’attenzione su uno dei temi caldi della mia generazione “come si educa un nativo digitale alle nuove tecnologie?”.
Credo che qualsiasi contributo sul tema sia interessante proprio perché la discussione si evolve continuamente. Così ho preso nota dell’elenco che viene scandito nel video e ve lo propongo.

1. Diritto ad accedere a carta, matita mouse e touch screen
2. Diritto a non essere lasciato solo davanti a uno schermo
3. Diritto a essere tutelato dagli abusi e alla protezione delle informazioni personali
4. Diritto a usare in modo critico e creativo le tecnologie senza farsi usare da esse
5. Diritto ad avere amici veri nella realtà e contatti selezionati online
6. Diritto all’uso di tutti e cinque i sensi, la vista non basta
7. Diritto a sporcarsi le mani con terra e pittura e a lavare prima di toccare un touch screen
8. Diritto a essere guidato con calma per orientarsi nei complessi intrecci della rete
9. Diritto a essere connesso alle cose migliori che la rete e i media possono offrire
10 Diritto ad avere qualcuno che dica quando è ora di spegnere lo schermo.

Posto che qualsiasi spunto sull’argomento è benvenuto, mi sembra evidente che alcuni di questi comandamenti riprendono temi più ampi e non legati esclusivamente al digitale e all’online, dal celebre “Cattiva maestra televisione” di Popper in poi. Non che nuocciano, s’intende.

Sicuramente però credo valga la pena prestare molta attenzione al punto tre (Diritto a essere tutelato dagli abusi e alla protezione delle informazioni personali), al punto otto (Diritto a essere guidato con calma per orientarsi nei complessi intrecci della rete) e al nove (Diritto a essere connesso alle cose migliori che la rete e i media possono offrire).

C’è un elemento comune sottinteso a questi punti: che ci sia un adulto (genitore o insegnante) competente e consapevole a tutela dei diritti del nativo digitale. Innamorato della Rete sarebbe troppo ma forse ci si potrà arrivare un giorno.
Il punto cruciale è che il “puer technologicus” ha bisogno di adulti tech savvy. E’ questo il gap più urgente da colmare ed è decisamente transitorio: tra dieci anni non avrà la consistenza che ha ora.

Il dibattito è attuale e la conversazione si struttura sempre più. Tra i molti contenuti recenti sul tema, segnalo qui la riflessione di Giovanna Cosenza sul postare foto dei bambini su Facebook e la lezione di Alessandra Farabegoli sulla gestione delle password, solo per citare due contenuti che possono far riflettere sull’argomento anche chi non si è mai (ancora?) posto il problema dell’educazione tecnologica di un nativo digitale.

Detto questo, sottoscrivendo la regola aurea del buon senso come paradigma di riferimento online e offline, colgo l’occasione per ricordare che anche lo sport, se gestito male, può essere dannoso per un bambino. Di sport ed educazione si riflette fin dai tempi degli antichi Greci. La strada per il digitale è ancora lunga.

 

 

1 Commenti a questo post

  1. smamma Says:

    Uno spunto in più segnalato dal ProfDigitale: http://profdigitale.com/nativi-digitali-basta-per-favore/

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