E se le nuove frontiere del mom blog portassero alla mom band?
Che negli ultimi anni l’interesse nei confronti del mommyblogging e dell’influenza delle mamme online sia cresciuto esponenzialmente è un dato ormai così scontato da rasentare la banalità. E che questo interesse poi abbia preso “derive” meno web, dalla televisione all’editoria, lo è quasi altrettanto. Ma è pur vero che non si finisce mai di stupirsi.
Tutto è cominciato nell’ultimo mese, quando diverse persone mi hanno segnalato la notizia di queste Smammas, nuovo progetto in arrivo su cui, all’inizio non si sapeva molto. Per inciso, è stato bello che tutte voi abbiate pensato a me e al mio personal branding. Ci si sente rassicurate.
Di comunicato in comunicato, l’enigma si è chiarito (si disvelerà definitivamente oggi, quando alle 19.00 le Smammas si presenteranno ufficialmente alla stampa) e abbiamo scoperto che il nome, che evoca così da vicino quello di questo blog, appartiene a una nuova band, tutta al femminile, che fa il suo ingresso sulla scena musicale italiana con una hit che ha tutte le carte in regola per diventare la colonna sonora dell’autunno 2012.
In effetti, la deriva musicale (con un pizzico di talent show?) non l’avevamo ancora percorsa.
Non solo.
Benedetta, Ana Flora, Gisella e Carla, in arte “Le Smammas”, sono quattro mamme che hanno deciso di non restare in silenzio di fronte al futuro incerto dei loro figli e dei ragazzi di tutta Italia.
A leggerla così, senza pensarci troppo, sembra quasi una sceneggiatura alla Full Monty in cui ti immagini queste donne rivendicare diritti per i propri figli (già grandi?) a suon di accordi.
Per saperne di più, appunto, bisognerà aspettare.
Quel che invece resta, per me, è cosa pensare della scelta di un nome così vicino a quello che uso in Rete e con cui ho registrato un dominio ormai più di 4 anni fa.
Se tante persone che mi conoscono me l’hanno segnalato forse dovrei pormi il problema.
Dovrei pormi il problema?
Smamma non è un marchio registrato, non avrei avuto motivo di registrarlo. Cercavo un nome che mi rappresentasse per un blog dove raccogliere informazioni utili sul tema parenting, non intendevo lanciare un prodotto. E’ un nick, non un marchio.
Il lancio di questa band danneggerà la mia online reputation? Dovrei fare qualcosa a riguardo?
Chiacchierando e cercando opinioni, c’è chi mi ha detto che beneficerò degli errori di battitura e nuove persone raggiungeranno il mio blog. C’è chi invece pensa che, se la band e la hit (aiuto!) dovessero davvero avere un seguito potrei ritrovarmi a gestire troll confusi.
Mi ritroverò a dover precisare ai momcamp “Smamma, non una delle Smammas” o sarà uno di quelli che chiamano “fenomeni mediatici” destinati a spegnersi in poco tempo?
Impossibile dirlo ora. Doveroso, pero’, cogliere l’occasione per monitorare quello che succede, non fosse che per regalare una case history a Luigi Centenaro.
Io, come si suol dire, “sto sul pezzo” e seguirò questa vicenda dal mio punto di vista, ovvero da quello di chi, da un giorno all’altro, trova il suo “nome” associato a qualcosa che non lo rappresenta. Voi però non siate timidi e ditemi la vostra che non ho benchmark ![]()





October 1st, 2012
quando ho visto questa cosa ti ho pensato subito, ovviamente. poi, quando ho capito che tu non c’entravi niente, ho mollato il colpo. pensando solo “certo che prima di darsi un nome uno straccio di ricerca su google potevano anche farla”. e comunque pensavo che ti avessero almeno avvisato.
insomma, la loro mossa non mi pare molto corretta, anche considerando che per come si stanno muovendo sul web non devono essere proprio delle novelline. però fossi in te non mi preoccuperei: se dovessero diventare un fenomeno mediatico, le tue posizioni su google non te le toglie nessuno. e se dovessero arrivare frotte di troll invasati credo che faranno più o meno come me, portandoti nel frattempo un bel po’ di traffico inatteso. (però una mail mandagliela, dai)
October 1st, 2012
Tu dici che una mail privata sarebbe più incisiva di commenti (pubblici) come il tuo?
October 1st, 2012
Sì è vero, le mamme blogger se leggono Smammas pensano a te, poi si chiedono se per caso ti sei messa a fare un blog collettivo con altre mamme. Non credo che nessuna di noi invece si stia chiedendo se hai fondato un grupo musicale:-))
Per essere più seri: se le signore in questione sono sgamate sul web probabilmente domani leggeranno il tuo post, il cui titolo non può non balzare all’occhio in una rassegna stampa.
Se poi sono “polite” magari ti contattano, ma non credo proprio che cambieranno nome.
Che farei io al tuo posto? Non ho bisogno di scrivertelo, già lo sai, starei alla finestra attendendo gli sviluppi futuri. Perchè una cosa è certa: da cosa nasce cosa!
October 1st, 2012
coincidenza interessante e tema intrigante. che dire? probabilmente non succederà nulla di rilevante però, per chi come noi ha fatto web per anni, l’idea di trasformare un nick in un marchio è piuttosto naturale. la domanda che mi farei è: perchè no?
October 2nd, 2012
@cristina, non ho capito se secondo te smamma (questa) dovrebbe fare del suo nick un brand o…
comunque dietro alle smammas c’è un’agenzia di pr molto grande, quindi mi chiedo a questo punto quali sono i retroscena dell’operazione. è costruita bene, con grande cura e dispendio di risorse, davvero vogliamo pensare che cinque signore si siano messe insieme a produrre tutto questo po’ po’ di roba?
smamma, sì, una mail diretta è più efficace, non può essere ignorata come un post
October 2nd, 2012
Le SmammaS debuttano con la hit “Smamma”
Un singolo R&B ai tempi del web 2.0 per chi ha voglia di … Indipendenza!
Milano, 2 ottobre 2012 – Debutto ufficiale per le SmammaS, la nuova band tutta al femminile composta da quattro mamme, Ana Flora, Gisella, Carla e Benedetta, tutte con un massimo comune denominatore, anzi due: la passione per la musica e la voglia di combattere per l’Indipendenza dei propri figli.
Le SmammaS lanciano “Smamma” una hit nata per portare all’attenzione dell’opinione pubblica il tema ‘squisitamente Made in Italy’ dei giovani che, seppur meritevoli, rimangono in casa fino a trent’anni.
Secondo l’indagine Vivere Insieme, vivere meglio, elaborata da Censis e Coldiretti e presentata a Roma lo scorso 19 settembre, un trentenne su tre vive ancora con i genitori. Complice la Crisi, ovviamente, ma non solo.
Quello dell’Indipendenza è dunque un problema comune a una mamma italiana su tre.
Il testo di Smamma ha uno scopo semiserio: riprende, infatti, le raccomandazioni tipiche dei genitori (Questa casa non è un albergo, io non sono la tua cameriera; oppure Metti la maglia, punta la sveglia, hai chiamato per quel lavoro?) e le mette in musica.
Le SmammaS si prendono in giro, parlano il linguaggio dei loro figli, vogliono incoraggiarli a tirare fuori questo problema e a trovare insieme la soluzione. E per farlo hanno bisogno dell’aiuto di tutti i giovani italiani e, ovviamente, della musica, in particolare, l’R&B. Hanno dunque scelto questo linguaggio per lanciare il loro messaggio, la loro filosofia, che si può riassumere in quello che loro chiamano lo Smammanifesto:
A tutti i figli. E a tutte le mamme.
Crediamo in un Paese dove i giovani diventino indipendenti prima di essere vecchi.
Crediamo nei sogni dei ragazzi e nella loro realizzazione.
Crediamo nei fatti concreti e non nelle raccomandazioni.
Crediamo in Internet e nella sua capacità di diffondere messaggi giusti.
Crediamo nella musica e nella sua capacità di parlare a tutti.
Crediamo che in una Società di grandi numeri, quattro sia il numero perfetto da cui partire.
Crediamo nel future scritto oggi, non ieri.
Crediamo nella consapevolezza e nella condivisione.
Crediamo in questa battaglia e nel vostro appoggio.
Che siate figli o mamme, l’indipendenza è più vicina di quanto pensiate.
State con noi.
“Non c’è niente di più brutto per una mamma che vedere gli anni che passano e i propri figli che non si sistemano – affermano – Ma non è del tutto colpa loro. Ci siamo dette ‘vogliamo continuare a parlarne fra di noi o vogliamo che ne parlino tutti?’. Ovvio, che ne parlino tutti. Per far sì che qualcuno si impegni a trovare delle soluzioni”.
La canzone e tutti i materiali della SmammaS sono scaricabili gratuitamente dal sito ufficiale. Il singolo “Smamma” sarà disponibile gratuitamente anche su I Tunes.
October 2nd, 2012
@giuliana: non so quali siano i retroscena dell’operazione, ho pubblicato l’aggiornamento solo per condividerlo. Di certo, no, sono d’accordo con te, non è una strategia da ingenui e nemmeno da principianti.
Quanto al fatto che una mail diretta non puo’ essere ignorata, devo aver fatto la gavetta nella tana dei lupi
October 2nd, 2012
@cristina perché un progetto non è sempre necessariamente un prodotto?
October 5th, 2012
trattasi di video virale di webank.
se guardi le condizioni di servizio nel form di iscrizione sul sito http://www.smammas.it, il puoi vedere che il titolare del trattamento dati è webank
“Le ricordiamo che per far valere i Suoi diritti di cui all’articolo 7 del D. Lgs. 196/2003 (cancellazione, blocco, aggiornamento, rettifica, integrazione dei dati od opposizione al trattamento) potrà rivolgersi a Banca Popolare di Milano, in qualità di Capogruppo, presso l’ufficio Privacy Officer – Piazza F. Meda, 4 – 20121 Milano.
I trattamenti descritti saranno svolti da WeBank S.p.A. Titolare del trattamento è WeBank “
October 11th, 2012
Sara, arrivo un po’ in ritardo ma vorrei comunque lasciarti il mio parere. Credo che quello che ti ha suggerito Giuliana sia giusto (e forse già ti sei mossa), non credo possibile che quando si sceglie un nome per un progetto mediatico di queste proporzioni e con quel tipo di agenzia alle spalle non siano state fatte fior fior di ricerche sul web per capire se qualcosa di simile e potenzialmente “fastidioso” già esisteva. Quindi, dando per scontato che il tuo blog sia uscito per primo in Google alla ricerca della parola SMAMMA (così come è successo a me), sarebbe interessante sottolineare che una mail per informarti sarebbe stata quanto meno gradita. Su altre possibili riflessioni sarebbe da interpellare persone di competenza.
Aggiungo però anche una cosa: siamo sicure che un nick, con il quale lavoriamo e che ci rappresenta in rete, non abbia motivo di essere registrato in quanto marchio? Ecco, io questa domanda ormai è da tempo che me la faccio e mi sono pure data una risposta….
un abbraccio,
Manu
October 12th, 2012
grazie Manu per il commento. Come dicevo questa vicenda offre per me spunti interessanti e no, ovviamente non ho posizioni definitive sul tema. Per quel che vedo, forse prossimamente ne sapremo anche di più e il quadro sarà (ancora) più chiaro…