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Mamme 2.0, Speciali - Oct 6, 2011

Chiedi chi era Steve Jobs

Chiedi chi era Steve Jobs

Stamattina, prima ancora del caffè, mi sono trovata a dover spiegare a mio figlio chi era Steve Jobs.
Ho aperto il computer mi è sfuggita un’esclamazione e lui si è subito incuriosito.

Così mi sono sforzata di rendere comprensibile a un bambino di quattro anni e mezzo perché il volto di quell’uomo era su tutte le pagine web.

Gli ho detto che se quando andiamo in giro lui appoggia sicuro la mano su qualsiasi schermo incontri aspettandosi una reazione,
un po’ è merito di Steve Jobs.

Gli ho detto che quando in treno possiamo portarci l’opera omnia di Geronimo Stilton tutta compressa nell’iPod, un po’ è merito di Steve Jobs.

Gli ho detto che se tante volte posso restare ai giardini con lui perché mi basta l’iPad per fare quello che devo, un po’ è merito di Steve Jobs.

Gli ho detto che quando ci divertiamo facendo le foto e trasformandole nei modi più buffi, dal monocromo ai fumetti, un po’ è merito di Steve Jobs.

Gli ho detto che quando sarà più grande, gli farò vedere un video in cui quel signore spiega come si debba sempre credere ai propri sogni e mantenersi hungry e foolish.

Lui mi ha guardato e mi ha detto “Beh, quel signore aveva proprio dei bei sogni”, commento che mi ha proprio soddisfatto.
Poi, mentre stava allontanandosi, si è girato e mi ha chiesto: “Mica che adesso dobbiamo ridargli l’iPad, vero?”

Ciao Steve e grazie per questo futuro che hai messo nelle mani di mio figlio.

46 Commenti a questo post

  1. Patrizio Says:

    Toccante. Grazie!

  2. Siro Says:

    Le risposte spontanee dei più piccoli sono sempre le migliori!
    Bell’articolo! :)

  3. dany Says:

    tuo figlio, sicuramente, ringrazia anche lui Steve Jobs per averti dato più tempo per stare con lui. non potevi spiegarglielo in modo migliore.

  4. paola Says:

    grazie, anche a te.

  5. sara Says:

    anche io ho spiegato a mio figlio chi era morto.. e lui mi ha detto “ma di giochi ne possiamo scaricare sempre il nostro Ipad?” :)

  6. Rock'n'Mode Says:

    Non potevi ricordarlo in modo migliore :)
    Bellissimo pezzo, baci
    Laura

  7. Fabio Says:

    Meraviglioso… non ho quasi più parole per descrivere il tuo articolo

  8. Ilegna Says:

    Io l’ho spiegato a mia madre :)

  9. Federico Says:

    La prossima volta che vedrete Toy Story digli pure che è un po’ merito di Steve Jobs

  10. Elena Valli Says:

    fantastica spiegazione.

  11. Daniele Says:

    Mi sono “permesso” di condividere il tuo post, scrivendo quest’intro: “forse la cosa più bella che ho letto oggi, forse perchè anche io ho una cucciola di 4 anni e mezzo, forse perchè la semplicità ha sempre un suo unico fascino. Complimenti a chi lo ha scritto.” Rinnovo i complimenti, mi ha toccato.

  12. Z.Andreas Says:

    Stupendo! Uno dei migliori post di oggi su Steve Jobs! :D

  13. iced Says:

    Tutte cose inventate da altri, ma vendute bene (e care) da SJ (RIP).

  14. Daniela Says:

    Grande risposta.
    La prenderò ad esempio, per spiegare questa sera al mio bambino chi era Steve.
    Grazie per averla condivisa.

  15. stefano Says:

    Veramente bell’articolo… e Jobs era un grande!
    Però se i prodotti Apple fossero più abbordabili sarebbe meglio :)

  16. Mattia Says:

    Non aspettare che sia troppo grande per fargli vedere il video…

    Finché i bambini credono nei sogni, credono di poter arrivare e fare qualsiasi cosa da grandi, imprimergli nella testa che questo è possibile è la cosa giusta da fare, perché crescerà con questa idea.

    Quando sarà grande non dovrà imparare a credere nei sogni che fa, ma farà ciò che sogna.

    E’ una sottile differenza ma che può cambiare la vita di una persona e quindi di tutto il mondo.

  17. cristina usai Says:

    Bellissimo post, a tratti commovente, che mi ha dato lo spunto per un dialogo interessante con mia figlia di 4anni e mezzo…
    Ciò che viene detto ai bimbi, in termini semplici, è ciò che andrebbe spiegato, con le stesse parole, a chi non sa chi fosse quest’uomo…
    Grazie e buon lavoro :D

  18. Frank Says:

    Complimenti. Pelle d’oca.

  19. nicola Says:

    davvero, bellissimo pezzo, semplice e struggente assieme.
    povero tato, pensa il terrore di una vita senza iPad =)

  20. Andrea Says:

    incredibilmente bello!!! :’)

  21. enzo Says:

    se il papà ha l’infarto quando arriva l’estratto conto della carta di credito un po’ è merito di Steve Jobs.

  22. Gianmarco Says:

    Ci sono anche molti bambini che a causa di steve jobs non hanno più nessuno a cui chiedere chi era steve jobs.
    http://www.dagospia.com/rubrica-1/varie/una-apple-da-suicidio-nella-fabbrica-prigione-della-foxconn-in-cina-400-mila-operai-30274.htm

    E se steve jobs fosse stato solo un po meno hungry avresti potuto scegliere tra 10 ipad di marche diverse, alla metà del prezzo dell’ipad della apple. Ma lui ha brevettato qualunque cosa, e ha fatto causa a samsung per aver fatto un tablet rettangolare, a suo avviso forma brevettata dalla apple.
    Se vi hanno fatto credere che quello che fate con un iphone o con un Ipod si può fare solo con quelli è un po colpa anche di steve jobs.
    Non mitizziamo gli imprenditori avidi. Mitizziamo gente come linus torvald che quello che ha fatto lo ha reso disponibile.
    Ringraziereste uno che fa una medicina e poi la vende solo a chi può permettersela a caro prezzo?

  23. MacMicrosoftLinux Says:

    Certo che se andato un grande, io uso sia windows che linux, ma per un lavoro mi e sempre piaciuto andare a lavorare per la Mac, sai volevo imparare a programmare linguaggi per cell come iphone e tanti altri. E un grande come Bill Gates senza di loro il modo non faceva questi passi, oggi viviamo nell’era dell’informazione.

  24. Giona Says:

    Buongiorno, sono quello che fa la figura dello stronzo nei commenti dei blog.

    Volevo solo dire che la risposta alla maggior parte delle spiegazioni date nel post è: no. La diffusione delle tecnologie esposte non è neanche un po’ merito di Jobs. Sono tutte tecnologie sviluppate fuori da Apple e usate da molti altri prima. Punto.

    Ai bambini bisognerebbe spiegare che “ce l’hanno tutti” e “è il migliore di tutti” sono due concetti non necessariamente coincidenti.

    Apple (non Jobs) ha solo preso tecnologie già disponibili sul mercato e le ha commercializzate compensando i prezzi di vendita esorbitanti con una strategia di marketing che ha convinto la massa degli utenti predisposti alla dipendenza da trend che i suoi prodotti valessero più di quanto realmente valgano.

    Questo è un esempio: http://pics.blameitonthevoices.com/012010/ipad_vs_hp_tc_1100.jpg

    Il successo commerciale di Apple non ha a che vedere con la qualità dei prodotti molto più di quanto non lo abbiano le vendite di dischi dei vincitori di Amici di Maria de Filippi.

    Jobs, come uomo, era certamente fuori dal comune ma, da informatico, non sono sicuro che il bilancio fra quello che ha dato alla tecnologia e quello che le ha tolto con la politica di chiusura totalitaria dei suoi prodotti (hardware e software) sia un bilancio positivo. Propendo per il contrario.

    Tutti i prodotti Apple sono fondati sul lavoro di ricercatori ed ingegneri che in molti casi hanno donato, loro sì, il risultato del loro lavoro alla comunità con licenze aperte. A partire dal nocciolo fondante di OSX.

    Per farsi un’infarinatura leggere qui:
    http://www.slidetomac.com/lopen-source-alla-base-del-successo-di-apple-28032.html

    E badate che il progresso funziona sempre così. Una comunità di volontari sconosciuti sviluppa e condivide, poi quando il frutto è maturo qualcuno lo coglie, gli mette sopra il suo marchio e lo blinda con brevetti industriali per garantirsene un ritorno economico. E questo, inevitabilmente, frena i nuovi sviluppi. L’elenco delle tecnologie proprietarie nate dall’appropriazione di sistemi open source è gigantesco. Quasi tutte quelle che usiamo ogni giorno.

    Il che è lecito, per carità. Ma da qui a dire che il progresso è merito di gente come Jobs ne passa.

  25. Federico Says:

    Ciao Giona,
    senz’altro il merito di aver scoperto certe tecnologie è da attribuire agli sviluppatori ignoti che le hanno create, ma finchè un innovazione resta allo stato embrionale, come una semplice repo software su Github, rimane ignota alla massa e per questo non cambia la vita a nessuno.

    Steve Jobs, la Apple ed i suoi sviluppatori, hanno reso queste meraviglie alla portata di tutti. Questo è il miracolo tecnologico di cui sono stati capaci. Quindi, si, grazie Steve Jobs per aver reso semplice un processo ingenieristicamente complesso come il multi-touch, il fotoritocco su photoboot e via dicendo.

  26. Giò Says:

    Manca solo la magia dei film d’animazione Pixar con cui i bambini crescono e sognano… un po’ è merito di Steve Jobs!
    Non è facile comprendere per i grandi, figuriamoci per i piccoli, cosa sia la computer grafica, ma è il caso di fare uno sforzo per capire che Monsters & Co non è Shrek!!!

  27. lorenzo Says:

    Grazie per il tuo post.
    Ti riporto la mia esperienza.
    Ho lavorato per divrsi anni come industrial designer al design center di Samsgung in Giappone.
    Mi occupavi di dirigere il team di sviluppo audio, leggasi MP3, leggasi controbattere alla sovranita’ Apple.

    Da questo punto di vista ti posso assicurare che Jobs ha innovato e come.
    Ha reso possibile un processo diretto dalla A alla Z diretto da una sola testa che non era fino al suo arrivo concepibile e con questo non voglio dire solo e soltanto tecnologia in senso piu’ stretto ma intendo sviluppo aziendale che sfocia nella possibilita’ (altrimenti negata) di creare nuovi prodotti.
    Un processo industriale e non solo creativo dove l’innovazione tecnologica a cui ti riferisci tu e’ solo una parte, uno dei 1000 tasselli.

    I nuovi prodotti non sono solo legati allo sviluppo di nuove tecnologie ma al 90% alla capacita’ di orchestrarle in un nuovo prodotto.
    Faccio un esempio pratico:
    Samsung fornisce oggi a Apple di buona parte dei componenti che costituiscono gli Ipod & Iphone. Bene.
    Samsung nel palazzo a fianco cerca di battere Apple nell’affermarsi sui mercati e non ci riesce…

    Vedi che le armi tecnologiche non sono spesso la sola arma vincente ma e’ il direttore d’orchestra (il Jobs della situazione) a dettare le regole e innovare veramente.

  28. Luca Says:

    Che bel bimbo che state crescendo. Gabriele ne parla spesso, ma questo tuo post me lo ha fatto immaginare. Sono un collega di Gabriele. Ciao

  29. cri900 Says:

    Ti stimo come persona, e ti ringrazio per aver condiviso questo momento con noi……
    Mi hai fatto veramente commuovere….

  30. smamma Says:

    Grazie a tutti quelli che si sono soffermati per dire quanto gli è piaciuto il mio post o quanto li ha fatti commuovere. Grazie a quelli che l’hanno condiviso.

    A tutti quelli che mi hanno ricordato Toy Story e la Pixar vorrei precisare che è stata un’omissione consapevole: avrei scatenato una serie di richieste di precisazioni insostenibile senza caffè :-)

    A Mattia vorrei dire che credo anch’io sia importante crescere bambini che abbiano grande fiducia nelle proprie potenzialità e nel potere dei sogni ma, ugualmente, rimanderò la visione del video con mio figlio fino a quando lui sarà convinto che “no, non si può’ avere un dinosauro vivo; no, non esistono i cani blu; no, stamattina sto benissimo e non mi sto trasformando in un vampiro anche se ti piacerebbe molto”.

    A tutti quelli che hanno sottolineato qui alcuni aspetti delle strategie di Steve Jobs e della Apple dico che non intendevo alimentare polemiche che chiunque sia in Rete da un po’ conosce più o meno approfonditamente.

    Credo che oggi, in ogni caso, vada tributato un omaggio a un uomo che è stato un grande innovatore e divulgatore di quel mondo digitale che vent’anni fa appassionava solo un’élite privilegiata. Che piaccia o no, con le sue visioni ha segnato il ritmo di un’evoluzione di cui tutti noi beneficiamo, anche se indirettamente, anche se perché la sua ambizione ha reso la competizione più accesa, anche se da tutto questo ha ricavato enormi guadagni.

    Per questo, io che ho aperto il mio primo sito su tripod, chattavo nel prompt di DOS e mi sono fatta cascare gli occhi su FrontPage come su Homesite, sinceramente mi commuovo nel crescere un “nativo digitale” che entrando in una stazione va spedito agli schermi dove sono visualizzati i treni in arrivo e punta il dito, assolutamente convinto che si caricherà la schermata successiva. E, sì, credo che questo sia un po’ anche merito di Steve jobs.

    Soprattutto credo che oggi, pur lasciando tutto lo spazio a commenti critici legittimi o meno, sia doveroso riconoscere la portata di un uomo che ha lasciato un segno tangibile e concreto perfino nella quotidianità di un bambino di quattro anni e mezzo.

  31. Jolanda Says:

    Bellissimo post. Brava. Si può dire tante cose di Jobs, si può amarlo, odiarlo o essere indifferenti… Ma non si può negare che era un gran sognatore, che amava il suo lavoro e che ha dato tantissimo a Apple, alla Pixar e a noi.

  32. Lorezaf Says:

    splendido…davvero splendido

  33. Fabio Says:

    scusatemi, ma è da carie hai denti. La cosa più inutile che ho letto nelle ultime 74 ore. Meno male che c’è il bambino alla fine, sano quanto preoccupato che gli venga portato via il suo giocattolino. Ma per favore!

  34. luana Says:

    ho “rubato” il post.
    Molto dolce.

    http://nonhovalentina.blogspot.com/2011/10/chiedi-chi-era-steve-jobs-stamattina.html

  35. Giona il Profeta Says:

    @lorenzo Mi inchino davanti alla tua esperienza diretta ma continuo a ritenere che ci sia un fraintendimento: tu fai l’esempio di Samsung che fornisce la componentistica a Apple e non riesce, ciononostante a batterla sul mercato. Considerazione interessante, ma poi dici che “le armi tecnologiche non sono spesso la sola arma vincente ma e’ il direttore d’orchestra a dettare le regole e innovare veramente”. E qui contesto la visione: “innovare veramente” significa “vendere di più”? Perché di questo stiamo parlando: Apple usa componenti Samsung ma vende più di Samsung. Secondo me questo vuol dire che quello che innova di più fra i due è Samsung, non Apple. Samsung crea le tecnologie. Apple ci fa i soldi. Ma innovazione non significa far soldi, significa creare strumenti che rendano migliore la vita delle persone. Il motivo per cui Samsung fa meno soldi di Apple non ha niente a che vedere con il livello tecnologico dei prodotti. Ha a che vedere essenzialmente con una strategia di comunicazione enormemente più efficace. Un tablet da 700 Euro senza una porta USB, senza Flash e senza un jack per le cuffie, nel 2011, è una bestemmia. Se non avesse una mela disegnata sopra non lo comprerebbe nessuno, siamo onesti. Se Apple producesse un’utilitaria senza portiere da 25.000 Euro le strade ne sarebbero invase. Tanto di cappello al direttore marketing. Ma l’innovazione dov’è? Quando ho letto la tagline “think different” sulla pubblicità dell’iPod ho preso il consiglio alla lettera: ho pensato diversamente da tutti quelli che vedevo in giro con le loro cuffiette bianche ed ho comprato un lettore mp3 Philips col doppio della memoria ed un suono decisamente migliore pagandolo il 30% in meno.

    @federico e @smamma: è proprio questo il punto, che Jobs sia stato un uomo non comune per molti aspetti non è nemmeno il caso di ribadirlo, quello che contesto è il fatto che venga celebrato come un grande innovatore tecnologico. Non lo è mai stato. Facciamocene una ragione. Era il contrario: era uno che ha costruito un immaginario estetico artificioso intorno a tecnologie già esistenti e liberamente disponibili, ha convinto mezzo pianeta a comprarle ad un prezzo arrogantemente fuori mercato facendo leva su un marketing molto aggressivo ed efficace ed ha blindato la sua architettura in modo da creare un ecosistema chiuso in cui poter centellinare ogni ulteriore sviluppo in base alle esigenze di fatturato. Federico, visto che sai cosa è GitHub, saprai anche che lì ci sono quelli che innovano e non è vero che quello che sta su GitHub è roba “alpha” inutilizzabile che qualche Jobs di passaggio deve donare al mondo per il tramite del suo tocco taumaturgico. Basta leggere in homepage per capire che la gente che condivide gratuitamente il proprio codice lì dentro è quella che produce l’innovazione che noi tutti usiamo ogni giorno senza nemmeno accorgercene: jquery, bootstrap, django, rackspace, il kernel linux e mille altri. Quello è un posto in cui si fa innovazione. Apple è un posto in cui si fanno soldi frenando l’innovazione a seconda della convenienza economica. Come ha ribadito oggi anche Stallman, col suo solito scarsissimo garbo, se parliamo di innovazione meno Jobs ci sono in circolazione meglio è.

  36. sgrz Says:

    bella riflessione. lancio un’altro sasso nello stagno: In Italia Steve Jobs, ostaggio di burocrati, usurai e politici, avrebbe potuto sviluppare la sua creatività?

    Se Steve Jobs fosse nato in Italia….

  37. Pingu Says:

    Il merito non è del tutto suo, lui è stato ideatore apple, poi anche altra gente ha lavora con lui a dei progetti, quindi perfavore non sminuiamo il lavoro altrui!

  38. Andrea os proprietario Says:

    @giona: solo una considerazione. Hai ragione che il tuo lettore mp3 è senza dubbio migliore del ‘iPod. Ma perché non è stato costruito prima dell’iPod ? Il genio forse lo devi immaginare quando Steve Jobs sapeva individuare un mercato e crearlo. Innovatore in questo senso non lo puoi togliere. Anche prima di iPad c’erano tablet , ma nessuno li voleva. Non esisteva il suo mercato. Nel 2007 quando è uscito iPhone Vai a leggere quanti prendevano in giro SJ e cosa dichiarava il ceo Nokia .

  39. Ammiraglio Says:

    Ha detto un utente “Ringraziereste uno che fa una medicina e poi la vende solo a chi può permettersela a caro prezzo?” Beh credo che già lo facciano ma nessuno protesta come oggi con Steve Jobs. Solo una piccola differenza: l’iPad non sei obbligato a comperarlo….

  40. Stefano Says:

    Quanta squallida e fasulla retorica in questo post.
    Da carie ai denti.

    Mi spiace dirlo, ma porcate di questo genere non fanno che convincermi una volta in più che Jobs è riuscito perfettamente nell’intento che si prefisse nell’84 col primo spot Apple targato Ridley Scott.
    Sconfiggere/sovvertire/infrangere le barriere dell’omologazione di una qualche dittatura che ci rendesse tutti schiavi e privi di pensiero libero e razionale, per ricadere nella fede cieca nella Apple e nel suo profeta Steve Jobs.

    Steve Akbar! Steve Akbar! -.-”

  41. Mariano Says:

    Ognuno ha un proprio idolo nella vita, chi un cantante chi un calciatore chi un filosofo etc etc …. io avevo Lui. I suoi discorsi, i suoi modi di fare, il suo comunicare erano degli esempi per me….. i Suoi prodotti non erano altro che la trasposizione materialistica del suo Io, del suo modo di pensare in modo differente le cose …. La sua Diversità era ed è RICCHEZZA…..Il Suo Essere Visionario avvicinava in modo tangibile il mondo delle Idee di Platoniana Memoria alla realtà Fisica…. io reputo che sia andato via Il GALILEO GALILEI dei nostri Tempi…. capace di rivoluzionare il concetto di tecnologia…. In conclusione e parlo a te Steve …. Ieri eri un grande Uomo da oggi Sei un Mito , un modo di pensare , una idea Platoniana…. e con grande gioia ti dico che tutto questo che sei ora rimarrà in eterno non potrà mai MORIRE….
    Ciao STEVE….I THINK DIFFERENT LIKE YOU!

  42. Giona Says:

    @Andrea os proprietario: non sono sicuro che l’iPod sia stato il primo lettore mp3 sul mercato. Ne dubito ma non ho prove, perciò non insisto. Ma la commercializzazione di ogni prodotto è l’esito di un processo complesso che va dal concepimento dell’idea allo sviluppo delle tecnologie sottostanti alla preparazione del mercato. Questo processo è noto agli addetti ai lavori molti anni prima che ai consumatori finali e non viene scardinato dai colpi di genio di un singolo. I lettori mp3 sono arrivati sul mercato quando la tecnologia necessaria a costruirli ha assunto un costo abbordabile per la massa e dopo che le persone hanno iniziato a scaricare massicciamente in quel formato. Che poi Apple abbia battuto Philips di qualche mese rileva relativamente. Forse il punto è che gli utenti Apple, come sostenevo nei commenti precedenti, sono disposti a pagare molto cari i loro gadget perchè inseriti in una logica di elitismo creato ad arte dal marketing, Philips invece ha dovuto aspettare l’abbassamento dei prezzi di produzione prima di offrire la stessa tecnologia al suo target. E’ quello che dicevo a proposito del iPad: costa il doppio di un pad Asus con prestazioni superiori, eppure molti lo comprano lo stesso. Se Asus vendesse a prezzi allineati a quelli Apple, fallirebbe. Ancora una volta: Apple non innova, semplicemente arriva prima sul mercato solo perchè sa che i suoi utenti sono disposti a spendere di più.

    @Mariano: sorvolo sul fatto che sempre più spesso la gente sembra assumere a idolo le categorie di persone sbagliate e passo direttamente a rovinarti la digestione con questo: http://gaw.kr/r3bQui Per me la sua lettura ha costituito 5 minuti di sano sollievo dalla nausea in questi giorni di insensata, melense divinizzazione.

  43. smamma Says:

    Il “thank you” della columnist del Washington Post che si occupa di parenting ttp://www.washingtonpost.com/blogs/on-parenting/post/thank-you-steve-jobs/2011/10/06/gIQAbPHQRL_blog.html?hpid=z8

  44. Franco Says:

    Grazie!

  45. Giona Says:

    Per chi fosse interessato a dedicare un pensiero affettuoso e riconoscente ad una persona che ha *davvero* contribuito a cambiare in meglio le vite di tutti, facendo vera innovazione, condividendola generosamente e senza aver bisogno di essere una popstar: http://en.wikipedia.org/wiki/Dennis_Ritchie RIP, Den.

  46. Stefano Says:

    Ciao,
    anch’io come molti altri nel mondo sono rimasto colpito dalla morte di Steve Jobs. Credo che sia stato un genio, non ho dubbi: ha contribuito in modo eccezionale allo sviluppo dei computer e dell’informatica (lo dico scrivendo queste righe da un Macbook).

    Allo stesso tempo, però, mi pongo alcune domande: perché oggi un macboock costa il doppio di un portatile pc? Perché un iPhone costa 2 volte uno smartphone Android? Ma questo è il meno. Più importanti rimangono domande come: perché non osanniamo chi ha inventato la penicillina? Perché non spieghiamo a nostro figlio che cosa spinge una persona a fare volontariato, a lottare per una giustizia più giusta, a battersi per i diritti di chi è più debole?

    Steve Jobs merita il nostro rispetto ed è giusto commuoversi per la sua morte. Io mi arrabbio solamente per il fatto che della morte di altre migliaia di persone che muoiono ogni anno non gliene frega niente a nessuno. Per cui spiega pure a tuo figlio che l’ipad è un bella cosa ma spiegagli anche perché i soldati vanno a morire in afghanistan, spiegagli perché muoiono gli israeliani e i palestinesi, digli perché c’è gente che si ammazza fra loro perché credono in divinità diverse. Spiegagli anche altre cose – fra cui, non senza vena polemica, il motivo per cui diversi operai della Foxconn si sono suicidati – altrimenti il suo futuro sarà povero, che abbia in mano o meno l’ultimo gadget elettronico in commercio.

    ciao,
    stefano

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