Come per molte cose della mia (attuale) vita, devo il mio primo incontro con l’omeopatia a mio figlio. 
Personalmente, ho sempre fatto un uso estremamente limitato di farmaci che non fossero per il mal di testa o le infreddature e non mi sono mai posta fino in fondo il problema. Poi, quando hai un esserino tra le mani, cominci a farti domande su quello che gli stai somministrando. Se leggi il bugiardino, poi, sei finita.
E’ stato un farmacista a consigliarmi i medicinali omeopatici e sono state proprio le goccine di Boiron per la dentizione ad aprirmi un mondo. Da allora, negli ultimi tre anni quindi, ho scelto molti prodotti omeopatici come l’arnica per le botte e le punture di insetto, la calendula per le irritazioni, l’euphralia per gli occhi arrossati. Se devo essere sincera, il punto cruciale che mi ha sempre rasserenato nello scegliere questi prodotti in questi anni è che, in ogni caso, non potevano nuocergli. Un punto decisamente non da poco, soprattutto quando si ha che fare con un bambino.
Negli ultimi mesi, poi, il mio interesse per l’omeopatia è cresciuto ulteriormente perché abbiamo scoperto che mio figlio è allergico. Niente di nuovo, lo sono anch’io, e conosco bene il problema. Purtroppo, non è così semplice “imporre” a un bambino di 4 anni di stare lontano da certi alberi, di non fregarsi gli occhi, di fare impacchi con acqua fresca, di non fermarsi ai giardini, tutte strategie che hanno permesso a me di evitare gli antistaminici.
Per questo mi è immensamente spiaciuto non poter essere presente all’incontro con Christian Boiron che, certamente, avrebbe potuto illustrarmi al meglio tutti i vantaggi e le potenzialità della medicina dolce. In compenso, grazie a Ebuzzing, ho ricevuto due libri per approfondire un argomento che, davvero, mi sta molto a cuore.
Se come tutti i genitori che conosco mi pongo il problema di far crescere un bambino in una città frenetica come Milano, ancor più mi interrogo su quello che “immetto” nel suo corpo, più o meno consapevolmente. Sebbene il mio viaggio nell’omeopatia sia solo all’inizio credo che sia giusto e doveroso dare una chance nel nostro stile di vita a un’alternativa il più possibile naturale.
Uno dei due testi di Christian Boiron ricevuti si intitola “Siamo tutti fatti per essere felici”. Ecco, al momento non so se penso che potrò essere felice grazie all’omeopatia però, ve lo garantisco, cercherò di scoprirlo personalmente.







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