Quando (notate bene non se, quando) leggerete Una mamma da URL di Patrizia Violi comprenderete perché questo libro mi è particolarmente caro.
Oltre ad essere citata come blogger insieme ad altre esimie “colleghe”, troverete infatti il mio nome tra i ringraziamenti del libro. Un ringraziamento profondo che, davvero, non merito perché il mio unico coinvolgimento è stato quello di mettere in contatto due persone, due realtà, che avevano il desiderio di realizzare un progetto e cercavano il “compagno” adatto. Networking, si dice, no? Niente più di un’e-mail, eppure Patrizia non smette di riconoscermi più meriti di quanti mi spettino. Il merito in realtà è tutto di Extramamma che, con determinazione e ironia, ha portato avanti il suo progetto.
La premessa era d’obbligo perché questa non è una recensione-marchetta né un post “pattuito” ma la mia sincera opinione su un libro che mi ha piacevolmente divertito.
Conosco il progetto, dicevamo. Ne ho seguito le evoluzioni a distanza, non perché non mi fidassi delle capacità di Extramamma ma perché, dopo cinque anni in una casa editrice, la parola bozze mi fa venire, letteralmente, l’orticaria.
Mi sono tenuta, diciamo, la mente libera, pronta a valutare serenamente quel che ne sarebbe venuto fuori. E mi è piaciuto, mi è piaciuto proprio.
Innanzitutto è un romanzo che prescinde in modo assoluto dal blog, che tutte noi conosciamo e apprezziamo. Uno sforzo degno di una professionista quale Patrizia è.
Poi, ovviamente il mondo delle mamme blogger è presente e ben rappresentato, con le sue dinamiche e con le sue caratteristiche: un libro perfetto da regalare a tutte quelle amiche, e non so per voi ma per me sono tante, che non hanno idea di cosa significhi “veramente” aggirarsi nel mondo virtuale del mommyblogging.
Ma non è tutto o perlomeno non è tutto qui. Ne ho già parlato su Mommypride e credo che i temi che ho evidenziato siano quelli da segnalare: la competizione tra genitori, la ribellione dei figli che crescono, il tempo che non basta mai…
Un libro che, come ho già detto, descrive con freschezza e ironia la condizione delle mamme d’oggi sempre in bilico tra presente e futuro (prossimo, molto prossimo), tra lavoro e famiglia, tra la voglia di svenire sul divano e il bisogno impellente di un vestito nuovo.
Un romanzo, signore. Ecco questa è la parolina magica. Romanzo. Genere per ragazze, per carità, non certo un saggio di filosofia teoretica né un’indagine di scenario. Ma un romanzo. Avete presente Sophie Kinsella, Lauren Weisberger, India Knight e dintorni? Roba che gli editori alla Buchmesse si contendono con il coltello tra i denti.
Beh, leggendo questo romanzo ho pensato che non avesse nulla da invidiare a bestseller e page turner che vendono milioni di copie.
La trama è gustosa e ben costruita, i personaggi vividi e caratterizzati al punto giusto, le gag strappano più di un sorriso. Vi confesso un segreto: leggendo questo libro mi sono dimenticata che l’ha scritto Patrizia. E, credetemi, è un complimento.
Quindi. Finita la fase 1 con uscita di Una mamma da URL in tutte le librerie e con corollario, indispensabile, di presentazioni (la prossima a Milano il 15 giugno) scatta la fase 2: fare di Extramamma l’autrice italiana di Chick lit più venduta al mondo. Così quelle dell’Upper East Side schiattano un po’.
E soprattutto lei fa un sacco di soldi, compra una villa con piscina in un posto molto cool e tutti gli anni, riconoscente alle sue prime fan, invita tutte per un week end di relax e baldorie. Mi sembra il minimo, no?
Non preoccupatevi: Patrizia è una ragazza che la gratitudine sa cos’è, vedrete che non si dimenticherà di noi…
Diamole modo di dimostrarlo





June 24th, 2010
ho appena finito il libro e sono andata sui siti che lei ha ringraziato e che conoscevo già, mi prenoto per il bagno in piscina il libro è davvero bello
June 29th, 2010
@supermamma: tutte pronte per il party in piscina