Loro disfano casa e lei fa un blog con le immagini dei loro disastri. Terapeutico e di successo.
Da Corriere.it
Potrebbe chiamarsi il «blog delle piccole pesti» e in pochi mesi ha velocemente conquistato le mamme americane. S’intitola «Shit my kids ruined» ed è il diario elettronico di Julie Haas Brophy, una mamma esasperata dalle continue marachelle dei suoi due bambini. La donna che vive a Irvington, nello stato di New York, ha pensato di condividere le proprie frustrazioni genitoriali con il popolo del web postando in rete le foto in cui sono immortalate le birichinate portate a termine dai suoi pargoli. L’idea è piaciuta molto e centinaia di mamme, a loro volta, hanno postato immagini simili. In solo due mesi il blog ha prodotto più di 5 milioni di pagine viste ed è diventato un autentico fenomeno sul web.
Impossibile resistere, fateci un giro anche voi: Shitmykidsriuned.com. La mia preferita è questa che, effettivamente, dice tutto quel che c’è da dire sul tema toddler








May 29th, 2010
Fantastico, e consolatorio!
May 31st, 2010
Bellissimo e ottima arma di ricatto per quando saranno grandi!!!
June 3rd, 2010
sputtanare sti figli sui nostri blog ci salverà
chissà cosa succederà poi quando arriva l’adolescenza…
June 3rd, 2010
@Claudia… in effetti, per ora il cellulare ontherocks non l’ho affrontato!
@Denise: il problema è chissà chi ricatterà chi!
@Panz: quando arriva l’adolescenza ci sputtaneranno loro ovviamente… Sei pronta?
June 8th, 2010
Ho appena finito di leggere il libro (una mamma da u r l), è davvero così unito e affiatato il mondo delle mamme blogger????
June 8th, 2010
@luisa: ciao, benvenuta! Non so esprimere un giudizio assoluto ma credo che nel mondo delle mamme blogger, come in tutte le comunità reali e virtuali, si condivida molto pur mantenendo, forse esaltando, la propria diversità. Credo che a prescindere dalla propria personalità e dal proprio stile di vita, tutte siano fondamentalmente soddisfatte dell’aver trovato in Internet persone con cui confrontarsi, comunicare e, magari, coltivare un’amicizia. Come in tutti gli ambienti, poi, ci sono affinità e simpatie ma anche antipatie. Credo che l’unità derivi dalla condivisione di un’esperienza ma che al contempo ci sia spazio per personalità e stili diversi. E’ il bello del web, in fondo…
June 10th, 2010
…amo il mondo in cui si possa guardare il cielo, sentire l’odore dell’erba appena tagliata e,mangiare un bel piatto di pasta,non mi piace molto la gente che lo popola .Ma sicuramente neanche io piacero’ a qualcuno!Pensare di “chiudersi” in un personaggio blogger, che probabbilmente potrei anche modificare….potrebbe essere come una piccola evasione da tutto, o solo da me stessa??????
June 11th, 2010
@luisa: se ti incuriosisce, prova: non è un percorso senza ritorno e potrai sempre cancellare il tuo blog. Sei tu a scegliere se essere te stessa, ovvero dichiarare pubblicamente chi sei seppur usando un nick simpatico, o se scegliere l’anonimato. Puoi creare un personaggio, se credi, o esprimere liberamente tutto quel che vuoi senza censure e quindi forse essere il più possibile te stessa. Potrebbe essere un’evasione, anche da te stessa, un esercizio di autoanalisi o di scrittura quotidiana.
Puoi farne quel che vuoi: è questo il bello! E quando avrai deciso… Facci sapere
June 17th, 2010
io al posto del diario del neonato che tengono le brave mamme ho un quaderno con foto sparse e discorsi buffi e soprattutto una pagina con tutti i malestri che hanno combinato, dal lettore dvd con 4 dvd dentro, alle lampade sulle quali sono inciampate al negozio di lampade etc etc. poi tra qualche anno ci penserà il mio avvocato a quantificare i danni…
June 29th, 2010
@polly: anche io credo sia bello raccogliere i ricordi, quali che siano