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Crescere, Speciali - Apr 6, 2010

Sicurezza in bicicletta, i consigli di OkBaby

Sicurezza in bicicletta, i consigli di OkBaby

Un interessante approfondimento sul sito di OkBaby per quanto riguarda la sicurezza dei seggiolini per il trasporto dei bambini in bicicletta. Secondo quanto precisato, infatti, è bene porre attenzione alla presenza del marchio europeo EN14344 che ne certifica la sicurezza.
Perché una regolamentazione europea
Orientare l’acquisto alla sicurezza.
La scelta di un seggiolino per bicicletta è spesso influenzata esclusivamente da fattori come il prezzo e il confort. La sicurezza non rappresenta una priorità. Ed è grave soprattutto l’indifferenza di fronte agli innumerevoli pericoli che si nascondono nelle strade trafficate delle nostre città, che offrono pochissimi percorsi ciclabili, quindi maggiori rischi per chi viaggia su due ruote.

Dall’Europa le norme che garantiscono la sicurezza dei bambini.
Finalmente anche per l’Italia sono in vigore le norme europee EN 14344, che prevedono una serie di requisiti costruttivi a protezione dei bambini trasportati su seggiolini per bicicletta. Si tratta di un impiego frequente ma particolarmente delicato ed esposto a pericoli, fino a ieri lasciato un po’ troppo all’improvvisazione e alla fortuna dei genitori. C’erano sì vari regolamenti nazionali, mai però prima d’ora un codice comune a tutti gli Stati dell’Unione.

Cosa impone la regolamentazione EN 14344

Prima di tutto c’è sempre la responsabilità dei produttori! In fase di produzione vanno seguiti precisi accorgimenti per ottenere un seggiolino affidabile. Le norme europee EN 14344 forniscono dettagliate indicazioni, a cui devono sottostare tutti i seggiolini per bicicletta.

Eccone alcune:

* Le dimensioni di seduta e schienale devono essere comprese entro precise misure.
* Ad angoli, bordi e sporgenze si impongono speciali caratteristiche, per evitare che diventino una minaccia.
* Vengono stabilite le modalità per impedire ogni genere di intrappolamento. Per esempio,  non vi devono essere aperture tra i 5 e i 12 mm. Inoltre ogni piccolo componente, fisso e staccabile, deve possedere ben definiti requisiti.
* I seggiolini vanno sottoposti a diverse prove ambientali: pioggia, caldo, freddo estremo. Quest’ultimo può rendere estremamente fragile il seggiolino e i suoi componenti. Vengono perciò effettuati test per prevenire le rotture alle temperature sotto lo zero in caso di caduta accidentale.
* Le vibrazioni, con un veicolo instabile come la bicicletta, hanno un’importanza fondamentale: il seggiolino deve reagire entro indicati parametri nei confronti di sollecitazioni esterne. Occorre effettuare test di dinamica verticale; test di dinamica laterale; test di resistenza dinamica per gli schienali dei seggiolini.
* Anche la forza della velocità è un fattore di rischio per la solidità delle cinghie che fissano il bambino nel seggiolino. I test verificano che le cinghie non si possano sganciare e abbiano tenuta in caso di impatto.
* Tutte le parti metalliche devono essere protette da agenti chimici e dalla corrosione, causa di cedimenti strutturali.

E il rischio collisione?

Gli articoli  della norma europea EN 14344 sono tutti rigorosamente osservati e testati da Okbaby nel laboratorio-prove attiguo agli impianti di produzione. Nessuno ha però ancora pensato al rischio collisione. Non si spiega infatti come, per ottenere l’omologazione, un seggiolino per auto debba superare i crash-test e l’eventualità non sia invece contemplata per un seggiolino da bicicletta. La realtà è che di fronte a una minima collisione la maggior parte dei seggiolini da bicicletta in commercio perde l’aggancio e vola via con il suo piccolo passeggero. E non si parla di gravi incidenti o di irrimediabili urti laterali, ma di quelle piccole collisioni in cui il conducente della bicicletta riesce a mantenere il controllo del veicolo.

Okbaby, all’interno di una sala-prove allestita appositamente per ogni tipo di esame, svolge anche i crash-test. Il ciclo con un seggiolino applicato posteriormente viene montato su un binario con una corsa di 9,5 metri, che simula una velocità di 7,2 Km/ora. A fine corsa la bicicletta incontra un ostacolo fisso con una velocità d’impatto di 2 metri al secondo.
Le prove d’impatto hanno verificato per tutti i seggiolini prodotti da Okbaby l’assenza di danni meccanici tali da fuoviarne la corretta posizione. Inoltre, dopo l’urto, il sistema di fissaggio al telaio non ha avuto cedimenti pregiudizievoli per la tenuta. Fattori assolutamente di primo piano, che Okbaby auspica vengano al più presto inseriti nelle norme EN 14344.

Il seggiolino anteriore
Quando si preferisce il bambino davanti a sé
Molti genitori si sentono più tranquilli con un seggiolino anteriore, perché il piccolo è sempre sotto gli occhi e anche in bicicletta è un po’ come tenerlo fra le braccia. Ma, attenzione, anche riguardo a questo tipo di seggiolini le norme europee hanno prescrizioni ben precise. Innanzitutto non è assolutamente permesso fissare il seggiolino al manubrio. Poi, se applicato anteriormente, il seggiolino deve essere fissato alla parte rigida del telaio della bicicletta e mai alle parti deboli, come il tubo che collega il manubrio al telaio. Con un seggiolino anteriore si può cominciare ad andare in bicicletta insieme fin dai setto-otto mesi e proprio perché si inizia correttamente è giusto condividere questa gioia con chi si ama di più.

Fonte | OkBaby.it

1 Commenti a questo post

  1. Stefano Says:

    Ma il seggiolino anteriore è andato già fuori legge?

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