Ogni genitore arriva a un momento della crescita del proprio bambino in cui si pone il problema della televisione: quanto farla vedere, quando farla vedere, quali programmi scegliere… Uno dei molti problemi quotidiani in cui, spesso, il confronto con altri genitori è illuminante.
In questo senso, trovo estremamente interessante l’approccio pensato da Boomerang TV, quella di Tom&Jerry e Scooby Doo per intenderci, per proporsi come riferimento non solo nei palinsesti ma anche nella condivisione dell’esperienza televisiva.
L’idea è quella di un luogo, virtuale ma essenziale, dove le mamme e più in generale i genitori, possano confrontarsi sul complesso mondo delle famiglie di oggi con particolare riferimento al ruolo della televisione.
Il blog si chiama Dimmimamma e propone temi di riflessione e di discussione cruciali. Ad esempio, si parla del ruolo della televisione nella costituzione dell’identità dei nostri figli perché guardo quindi sono è un concetto con cui dovremo, in un modo o in altro, fare i conti.
Qual è il rapporto tra il mio bambino e i cartoni che guarda? E’ una domanda che tutti noi dovremmo porci. Un ruolo fondamentale è senza dubbio giocato dai personaggi ma anche il formato, ad esempio, è un tema interessante. Banalmente, io ho notato che quando il mio bambino è stanco, triste o preoccupato mi chiede un episodio delle sue serie preferite mentre la richiesta di un film è sempre gioiosa e legata a un momento di entusiasmo. Essere presenti è certo fondamentale ma è comunque difficile capire fino in fondo cosa recepisce un bambino davanti alla televisione. Per questo credo sia utile confrontarsi e trovo stimolante che proprio un canale televisivo si preoccupi anche di questi, importantissimi aspetti, del rapporto dei nostri figli con la televisione.
La cosa curiosa è che noi, plurale maiestatis che coinvolge i miei coetanei, con la televisione ci siamo comunque cresciuti, abbiamo avuto i nostri miti e le nostre passioni, eppure diciamocelo tanto male non siamo venuti su! E’ tutta una questione di misura (non si può fare un paragone con l’offerta di trent’anni fa), di responsabilità e di presenza. Ma questa è solo la mia opinione. Potete trovarne altre, e condividere la vostra, qui.











February 18th, 2010
Grazie!
Siamo contenti che sia stato apprezzato il nostro intento, semplice ma così importante: aprire un dialogo vero e sincero tra mamme e un canale che si rivolge ai più piccoli, il pubblico più delicato e più ricettivo. Poter confrontarsi nei contenuti, nei modi e negli sguardi sul mondo dei nostri figli è la meta del nostro viaggio…partiamo insieme?