Dal 19 giugno nelle sale, Coraline e la porta magica, un’avventura meravigliosa ed elettrizzante, divertente e piena di suspence, che combina l’immaginazione visionaria di due super fantasisti – il regista Henri Selick (The Nightmare Before Christmas) e lo scrittore Neil Gaiman (Sandman) – e fa onore e ridefinisce due tradizioni cinematografiche.
Coraline Jones (con la voce di Dakota Fanning) è una bambina di 11 anni esuberante, determinata, curiosa e avventurosa e molto matura per la sua età. Lei e suoi genitori (Teri Hatcher, John Hodgman) si sono appena trasferiti dal Michigan in Oregon. Sentendo la mancanza dei suoi amici e trovando i suoi genitori sempre occupati con il loro lavoro, Coraline cerca di trovare qualcosa di eccitante da fare nel suo nuovo ambiente. Fa amicizia con – o, come la vede lei, è infastidita da –un bambino della sua età, Wybie Lovat (Robert Bailey Jr.); e va a fare visita ai suoi vicini più grandi, le eccentriche attrici inglesi la Signorina Spink e la Signorina Forcible (Jennifer Saunders e Dawn French) e l’ancora più eccentrico russo Signor Bobinsky (Ian McShane). Dopo questi incontri, Coraline dubita seriamente che in questa sua nuova casa ci possa essere qualcosa di davvero intrigante per lei …
…e invece c’è. Coraline scopre in casa una porta segreta. Attraversandola e avventurandosi in un corridoio misterioso e spaventoso, scopre una versione alternativa della sua vita e della sua esistenza. All’apparenza questa realtà parallela è molto simile alla sua vita vera – ma è decisamente migliore. Gli adulti, inclusa la premurosa Altra Madre (anche lei con la voce di Teri Hatcher), sembrano molto più accoglienti con lei. Qui Coraline è al centro dell’attenzione – anche di quella del misterioso Gatto (Keith David). Lei comincia a pensare che questo Altro Mondo sia forse quello a cui appartiene veramente. Ma quando la sua meravigliosa, fantastica visita diventa pericolosa e l’Altra Madre fa piani per tenerla lì, Coraline mette insieme tutto il suo ingegno, la determinazione e il coraggio per ritornare a casa – e salvare la sua famiglia.
C’era una volta – all’inizio degli anni ‘90 – Holly, la figlia dell’autore Neil Gaiman, che aveva, come lui stesso ricorda: “quattro o cinque anni. Tornava a casa da scuola e mi trovava seduto a scrivere. Allora si arrampicava sulle mie ginocchia e mi dettava piccole storie che parlavano spesso di piccole bambine di nome Holly le cui madri venivano rapite da streghe cattive che assomigliavano proprio alle madri stesse.
“Ho pensato allora di andare a cercare un libro così per lei. Ho guardato ma non ho trovato niente che somigliasse neanche remotamente alle sue storie. Allora ho pensato che avrei potuto scriverlo io, e ho cominciato.”
Centrale nella storia è un ricordo d’infanzia dell’autore; proprio come tutti i bambini che per un po’ sono certi che i loro giocattoli si animino quando loro dormono o non li guardano, il piccolo Neil Gaiman aveva i suoi sospetti domestici. Questi venivano alimentati dal vecchio maniero nel quale viveva con i suoi genitori. Gaiman racconta: “Nel salotto c’era una porta che si apriva su una parete di mattoni. Ma io ero convinto che non fosse sempre così. Ho provato più volte a sgattaiolarci dentro, mi ci appoggiavo contro, fingendo di fare altro, e poi la aprivo velocemente e guardavo.
“Pensavo che se avessi trovato la maniera giusta per aprirla, dietro quella porta avrei trovato un corridoio. Sognavo di aprire la porta e trovare un tunnel. Nel libro, Coraline trova una porta che è stata murata, ma un giorno lei la attraversa e c’è un corridoio.”
Il libro, illustrato da un assiduo collaboratore di Neil Gaiman, Dave McKean, è stato pubblicato negli USA da HarperCollins nel 2002. In Italia, è edito da Mondadori.
Coraline è il primo film in animazione stop-motion a essere stato concepito e fotografato in 3-D.
La recensione di Mereghetti spiega perché è un piccolo capolavoro ma attenzione: la recensione per i genitori di About.com precisa che le scene possono essere davvero terrificanti per un bambino. Prima di portare al cinema i vostri bambini, leggetela e fatevi un’idea con il trailer.







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