Riprendiamo un articolo apparso su Vanity Fair che racconta di come sia cambiato il palinsesto televisivo dedicato ai più piccoli negli ultimi venticinque anni.
Chi non ricorda il peluche rosa Uan e il “Piolo” del mitico Bim Bum Bam? Oltre venticinque anni dopo i bambini sono ancora incollati alla tv (la media è di 2 ore al giorno mentre il 25 per cento supera le 3 ore e mezzo) e i programmi preferiti rimangono i cartoon, anche se oggi ad andare forte sono i canali tematici. Boing Tv, prima rete gratuita (è nata nel 2004) dedicata ai ragazzi sul digitale terrestre, è addirittura il canale più visto dopo le reti generaliste (con lo 0, 40 di share). Ma che cosa è cambiato nell’offerta televisiva di oggi? “I figli di Bim bum bam oggi sono genitori: per loro la tv dei ragazzi è la normalità” dice Giorgio Simonelli, 60 anni docente di giornalismo alla Cattolica di Milano e opinionista a TvTalk su RaiTre.
Non è più tempo di allarmismi?
“I canali tematici oggi sono protetti, ma non c’è una politica educativa chiara e i bambini sono considerati come consumatori al supermercato”.
Che cosa altro è cambiato?
“Negli anni ‘80 l’offerta era minore e i miti erano uguali per tutti: Mazinga, Kiss me Licia, Holly e Benji. Oggi ci sono troppi canali”.
Nostalgia dei vecchi cartoon giapponesi?
“Almeno i loro tratti “primitivi” lasciano spazio all’immaginazione. Il vero disastro è Disney, che con il suo mondo fasullo e sdolcinato ha infestato la cultura di bambini e adulti.
di Agnese Gazzera – Vanity Fair del 7/4/09







August 20th, 2009
che fine ha fatto candy candy spero che boing abbia l’intelligenza di ritrasmetterlo lo guarderemo tutteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee