Qualche spunto per “giocare” con i bambini e realizzare libri per tutti i sensi, secondo il metodo Bruno Munari.
I libri plurisensoriali non sono certo una novità e in commercio se ne trovano di tutti i tipi; la vera opportunità consiste nell’invitare i piccoli a farli con le proprie mani, meglio se insieme ai grandi.
Questi suggerimenti sono di Beba Restelli e sono tratti dal sito FIla.it
Libri campionario
Cominciamo con il fare un libro utilizzando solo diversi tipi di carta: leggera, pesante, trasparente, semitrasparente, lucida, opaca, argentata…dove all’improvviso compare qualcosa di ruvido attraverso un buco. È uno scherzo della carta vetrata! Si potrebbe realizzare anche un vero e proprio campionario di tessuti, come quelli che una volta venivano proposti nei negozi per sentire quella morbidezza decantata a parole, e osservare meglio trame e colori. Se ne trovano di bellissimi (vedi quelli in seta e panno), con moltissime gradazioni di colori: una festa per gli occhi e le mani! Spesso a questo punto, durante i corsi di formazione, le insegnanti mi fanno presente la mancanza di materiale nella scuola…Vorrei ricordare che la ricerca di quanto necessario, se fatta insieme ai bambini, può trasformarsi in una vera e propria attività didattica. Visitare negozi di tessuti di abbigliamento e arredamento e fornitori di materiali per l’edilizia diventa una bella occasione per incontri interessanti con persone appassionate del loro lavoro, competenti e solitamente disponibili a illustrare materie e strumenti, e magari anche a svuotare ripostigli pieni di vecchi campionari.
Libri a massimo contrasto
Un buon modo per conoscere i materiali e soprattutto per identificarne meglio le qualità specifiche è quello di proporre un libro a massimo contrasto: per esempio qualcosa di molto liscio (un ritaglio di seta, un cartoncino di carta patinata, un foglio sottile di plastica…) e qualcosa di molto ruvido (carta vetrata granulosa, spugna abrasiva…); oppure un foglio di cellophane trasparente e un cartoncino coprente; una lastrina di metallo e una di polistirolo, e così via. All’inizio è importante proporre materiali con caratteristiche molto evidenti, come chiaro e scuro, liscio e ruvido,
caldo e freddo, morbido e duro…Soltanto in seguito si potranno sperimentare materiali simili tra loro per imparare a riconoscerne le minime differenze.
Libri bianchi
Si può fare un libro tutto bianco, un libro senza parole, senza immagini, soltanto con pagine bianche, come una passeggiata nella neve…? Certo, ma un libro senza testo e senza illustrazioni è ancora un libro? Sì, perché comunica attraverso i sensi. È un’idea di Bruno Munari. L’artista ha chiamato Libri Illeggibili i suoi libri-oggetto, perché non hanno parole, ma raccontano una storia che si può “leggere” seguendo il filo del discorso visivo e tattile. Anche noi possiamo fare dei libri “illeggibili”. Osserviamo bene le carte raccolte: scopriremo che la carta già da sola può comunicare: carta trasparente comunica trasparenza, carta ruvida comunica ruvidità. La carta da lucido evoca la nebbia: sfogliare quelle pagine è come passeggiare per le vie di Milano in una sera d’inverno. Un libro facile da proporre ai più piccoli è fatto di carta extra strong (quella da lettere per intenderci) con pagine tutte dello stesso formato. L’importante è capire la regola del “come si fa”. Si prende un foglio e lo si piega. Tanti fogli piegati, una “pinzata” ed ecco fatto il libro. Ma pagine tutte eguali comunicano monotonia, mentre pagine di formato diverso sono più interessanti. Si possono costruire libri piccolissimi e libri grandissimi, libri con pagine strappate, tagliate, bucate, piegate, sfrangiate…naturalmente solo bianchi! Libri di vari formati, con pagine dalle forme bizzarre e dai bordi a zig zag.







April 16th, 2009
il divertimento è veramente assicurato …
io e le mie figlie, che sono un po’ più grandine ma che ancora non dominano la parola, ci divertiamo molto con “Costruisco i Libri Pop-Up” di Editoriale la Scienza: un libro ricco di spunti costruttivi e narrativi
Che magia vedere la sorpresa tutte le volte che la pagina si apre svelando un lupo cattivissimo
April 16th, 2009
Questi libri sensoriali sono la nostra passione.
Del resto sono molto montessoriani, e io li ho scoperti per questa ragione.
Mi diverto spesso a crearli per Dafne, usandoli di volta in volta per stimolare uno dei sensi.
Il contrasto morbido-ruvido, ad esempio, lo abbiamo fatto con le tavole tattili (pannolenci e carta vetro). E poi libri di stoffa, carta, plastica, da mordere o da stropicciare, da far suonare.
Sono davvero un bell’esercizio di faidate, per ci ama pasticciare come me
April 17th, 2009
Che meraviglia, forse è meglio se accantono per un po’ il difficilissmo manuale per aerei di carta
November 5th, 2009
Questo è uno dei nostri argomenti preferiti!
http://www.lacasanellaprateria.com/libri-fatti-in-casa/
Purtroppo le opere di Munari sono difficilmente reperibili… qualche dritta su dove trovarle?