Per effetto del decreto anti-crisi, si semplifica la procedura di assunzione per i collaboratori domestici. Quando il datore di lavoro è una famiglia è sufficiente l’INPS.
Dopo i contributi 2009 e i nuovi minimi retributivi, c’è una terza novità da segnalare e che riguarda in particolar modo chi si accinge ad assumere un lavoratore domestico.
Secondo quanto riportato dal Sole24Ore
i nuovi contratti possono essere comunicati solo all’Inps semplificando molto una procedura che finora aveva visto i datori di lavoro, spesso impreparati di fronte alle pratiche di un vero e proprio contratto di lavoro, obbligati a fare una comunicazione anche al Centro per l’impiego, all’Inail, e allo Sportello unico della Prefettura (in caso di lavoratici extracomunitarie).
Per effetto del decreto anti-crisi, le comunicazioni relative ad assunzione, trasformazione e cessazione di ogni rapporto di lavoro dovranno essere presentate solo all’Inps – collegandosi al sito o telefonando al contact center (803.164) – e sostituiranno tutte le pratiche precedenti. Basta bollettini “rompicapo”, quindi, per i neo-datori di lavoro domestico: in seguito alle comunicazioni, l’Inps calcolerà i contributi dovuti e li comunicherà al datore di lavoro con l’invio di bollettini precompilati.
Non cambia, invece, la documentazione che i collaboratori devono presentare al datore di lavoro e che sono:
- documenti assicurativi e previdenziali (se sono già iscritti all’Inps e hanno già il relativo “codice”);
- documento di identità personale non scaduto (carta di identità, passaporto, patente o altro documento analogo);
- eventuali diplomi o attestati professionali specifici;
- codice fiscale, da comunicare all’Inps per il versamento dei contributi.
- permesso di soggiorno per lavoro se la lavoratrice è cittadina extracomunitaria.







February 28th, 2009
lavoriamo di piu di 54 ore setimanali ma nostre contributi se calcolano su 30 ore setimanale………….e modo anomalo anche e vergognioso…..perche Imps non controla anche questo……grazie
October 10th, 2009
buon giorno ho una questione tormentosa(come la chiamo io)
tutto inizia 6 anni fa tramite una agenzia ho iniziato a lavorare in una famiglia facendo poche ore settimanali,in un secondo tempo hanno aggiunto ore in piu’ ma in nero,nel frattempo l’agenzia aveva eliminato il cliente perche’ insopportabile!,ho continuato a lavorare in questo posto fino ad oggi e chiedendo sempre di essere messa in regola ma si rimanda sempre,inoltre i famigliari hanno licenziato a giro 3 badanti e sono rimasta io e una nouva russa che credo non sia neache in regola con i documenti ,ma questo non mi riguarda ….il peggio e’ che il mio datore di lavoro ad oggi mi dice che probabilmente andra’ in corso una procedura penale perche’ i suoi genitori sono stati malnutriti,e derubati negli anni e a quanto pare di me si fidano perche’ se no non mi avrebbero tenuta,ma intanto mi accorgo che sono controllata a vista dalla collega,sto lavorando malissimo credetemi….cosa mi consigliate?io non ho mai avuto guai e ho paura che questa mi denunci e mi rovini la vita io ho un figlio e sono sola se dovesse succedermi qualcosa non so cosa farei.
March 23rd, 2010
i daturi di lavuri sonu tutti suspetusi, anche se non fai nula, quando manca qualcosa danno la culpa a noi. Quando rompo un piato, o un bicchiero lo compro con mia paga di nascosto per non farlo vedere.