Negli Usa le donne vengono pagate il 22 per cento in meno. In Europa, la media è al 16 per cento. E in Italia?
Secondo Susanna Camusso, segretario confederale della Cgil, intervistata da LaStampa:
nel nostro paese la media è un po’ più alta di quella europea. Ma quel che è più grave è che da noi le differenze di stipendio tra uomini e donne sono evidenti già a inizio carriera. Secondo uno studio di Almaviva c’è un differenziale già al 15 per cento dopo il primo anno di lavoro tra un ragazzo e una ragazza che hanno lo stesso impiego, la stessa età e si sono laureati con gli stessi voti nella stessa facoltà.
La Camusso si esprime anche sui pregiudizi su cui si fonda la discriminazione e sottolinea come la qualità del lavoro dovrebbe essere più considerata rispetto alla quantità. E conclude, auspicando in Europa un’ipotetica legge analoga al Lilly Ledbetter Fair Pay Act
E se non faranno questa legge forse a noi donne ci converrà emigrare in America.
Ready, Steady, Go!











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