Caro Signor Dami editore,
La Fattoria, Gli Animali e il Bosco sono tra i libri che più ho letto negli ultimi anni. Sono anche tra i titoli che più mi hanno messo in difficoltà con i bambini.
Il problema, molto semplice, è che i bambini da 0 a 5 anni (categoria che lei stesso identifica adatta alla lettura dei volumi) sono abitudinari, adorano le certezze e si emozionano molto se accade proprio quel si aspettano accada.
Ora se io sfoglio un libro e una pagina suona, mi aspetto che la successiva suoni ugualmente.
Se la pagina dedicata a un animale riproduce un suono, mi aspetto che anche la pagina dopo ospiti un animale che mi “accoglie” con il suo verso. E se questo non accade, provi lei a spiegarlo a un bambino!
Capisco bene che, nel libro dedicato alla fattoria, le sia venuto comodo che il coniglio capitasse nella pagina “no suono” però lei capirà altrettanto bene che non è semplice giustificare il fatto che il gatto miagola e il cane, invece, tace. E’ rotto? No. E’ un animale che non emette suoni? Anche i più piccoli sanno che non è così.
E’ lampante che questa scelta editoriale sia dovuta a necessità “tecniche” della realizzazione del libro ma visto che sono previste delle pagine “di paesaggio” perché non usare quelle in alternanza, cosa che a volte accade?
Insomma il messaggio è: se il libro è “ascolta i versi degli animali”, che TUTTI gli animali abbiano un verso, altrimenti è una gran fatica!
Cordialmente,
smamma







January 23rd, 2009
Condivido e sottoscrivo. Quello più imbarazzante da giustificare resta il volume dedicato ai rumori del bosco. Brava SMamma!